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Ubisoft ha un nuovo requisito nelle sue offerte di lavoro: la conoscenza dell'IA generativa

Delle nuove offerte di lavoro di Ubisoft mostrano che la conoscenza dell'intelligenza artificiale generativa è ormai un requisito importante per gli sviluppatori.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   21/04/2026
Yves Guillemot in foto

Ormai industria videoludica e intelligenze artificiali generative sono una coppia di fatto. Ubisoft sembra decisa a cavalcare questa rivoluzione tecnologica per snellire i propri processi di sviluppo. Stando a quanto emerso da recenti annunci di lavoro individuati dal team di Tech4Gamers, il colosso francese è attivamente alla ricerca di personale con un'esperienza pregressa nell'uso di chatbot e modelli generativi; si tratta di un requisito sempre più richiesto.

IA ovunque

Nello specifico, lo studio di Ubisoft Annecy sta assumendo un Technical Art Director per un progetto AAA multiplayer non ancora annunciato, sviluppato su Unreal Engine 5. I rumor indicano che potrebbe trattarsi di un nuovo sparatutto live-service e, scorrendo la lista delle competenze richieste, spicca una direttiva molto chiara: al candidato si richiede di essere "a proprio agio nel lavorare con modelli di intelligenza artificiale generativa (come Claude, Copilot, ChatGPT, ecc.)".

Il logo di Ubisoft
Il logo di Ubisoft

Sebbene non sia esplicitato come questi strumenti verranno integrati nel flusso di lavoro, il focus sul comparto artistico suggerisce che l'IA potrebbe essere impiegata per generare rapidamente delle concept art, destinate poi a essere sostituite da asset realizzati manualmente dagli artisti, una pratica già emersa nello sviluppo di titoli come Clair Obscur: Expedition 33 e Crimson Desert.

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L'interesse di Ubisoft per queste nuove tecnologie è confermato anche da un secondo annuncio di lavoro per la figura di Prompt Specialist. In questo caso, all'aspirante dipendente si richiede di "avere una buona comprensione di diversi modelli linguistici (GPT-4, Gemini, Claude, Qwen, SentenceBERT, Llama) e delle loro principali differenze".

Questa forte spinta verso l'integrazione dell'IA non rappresenta in realtà un fulmine a ciel sereno per l'azienda. Già in passato Ubisoft aveva mostrato il suo interesse per il settore presentando "Teammates", un progetto di ricerca sperimentale basato su personaggi non giocanti dotati di un'intelligenza artificiale avanzata e in grado di conversare in modo naturale.