Uno dei modi migliori per distruggere qualsiasi attività funzionante è quella di mettere dei lecchini nei ruoli di comando, gente spesso senza alcuna vera idea o qualità evidente che ha come unica strategia professionale quella di compiacere il capo di turno. Lo sa bene Gabe Newell, che li odia e ha fatto un passo indietro dallo sviluppo dei videogiochi proprio perché nessuno riusciva a dirgli no, e pare che lo sappia bene anche Todd Howard, il capo, nonché direttore creativo di Bethesda, che sarebbe stato danneggiato da queste persone, almeno stando a quanto raccontato in un'intervista dall'ex artista della compagnia Dennis Mejillones, secondo cui molti degli errori commessi dalla casa di Skyrim negli ultimi anni deriverebbero proprio da queste presenze nefaste.
Troppi lecchini
Mejillones ha raccontato come Howard fosse circondato da troppi lecchini, che chiaramente non lo contraddicevano mai.
"[Howard] è una persona fenomenale, ed è perfetto? No. Prende sempre decisioni perfette? No", ha spiegato Mejillones. "Non posso dirti quante volte gli ho detto: "Ehi, amico, questa non è una buona idea. È sbagliata, non funziona". Oppure mi sono trattenuto pensando: "Non mi sembra granché". Ma di solito, quando ci tenevo davvero, glielo dicevo". Nonostante ciò, aggiunge, "molte persone avevano paura di dire di no a Todd", una dinamica che, a suo dire, "gli ha fatto male".
C'è in realtà chi, come Kurt Kuhlmann, co-lead designer di The Elder Scrolls V: Skyrim, ha affermato in passato che Howard si sia fatto spesso distrarre durante lo sviluppo di Starfield, che non avrebbe quindi goduto della sua costante supervisione. In realtà le due affermazioni non sono in contraddizione, visto che si parla di questioni diverse: da una parte la necessità di avere dei contrasti creativi / organizzativi che facciano emergere il meglio, dall'altra la difficoltà di gestire le molte mansioni che l'essere il capo di Bethesda comporta.