CD Projekt RED non si è limitata a rinnovare il comparto grafico con la remaster di The Witcher 3: Wild Hunt, disponibile da oggi su PC e console: il team ha deciso di intervenire in modo significativo sul gameplay, considerato internamente il vero punto debole dell'esperienza originale. Lo ha spiegato Paweł Sasko, senior designer e consulente sulla nuova versione del gioco, in una recente intervista concessa a VGC.
Secondo Sasko, quando CD Projekt ha iniziato a valutare quali aspetti del gioco avessero bisogno di un intervento, il responso è stato unanime: "Abbiamo analizzato come The Witcher 3 si comporta oggi, le lamentele più comuni dei giocatori e le aree che non erano invecchiate bene. La storia è ancora splendida, i personaggi funzionano, ma dal punto di vista del gameplay era evidente che fosse quasi il lato più debole. Giornalisti e giocatori dicevano tutti la stessa cosa: il gameplay è la parte più debole di The Witcher 3."
Un intervento ispirato a Cyberpunk 2077 2.0, con le dovute differenze
Per questo motivo, il team ha introdotto un sistema di combattimento rivisto, nuove animazioni e nuove mosse finali, un albero delle abilità ripensato, miglioramenti alle movenze e all'esplorazione, oltre a una serie di interventi mirati a modernizzare l'esperienza senza snaturare l'identità del gioco, come abbiamo spiegato nel nostro provato di The Witcher 3: Wild Hunt Remastered.
Sasko ha spiegato che molte delle soluzioni adottate derivano dall'esperienza maturata con l'aggiornamento 2.0 di Cyberpunk 2077, che ha revisionato profondamente il gameplay del titolo. Tuttavia, il designer ha chiarito che l'impatto della Remastered non sarà identico:
"Il paragone con Cyberpunk 2.0 è giustificato, ma non credo che l'effetto sarà altrettanto radicale. The Witcher 3 è costruito su fondamenta diverse: Geralt è un personaggio fisso, con uno stile di combattimento definito."
Proprio per questo, la revisione dell'albero delle abilità ha dovuto rispettare limiti strutturali: "In Cyberpunk puoi creare build completamente diverse, mentre Geralt è sempre Geralt. Ora puoi comunque costruire un Geralt più vario, con più abilità attive rispetto al passato, ma restiamo entro i confini del personaggio."
Sasko ha rivelato che l'idea di intervenire sul gameplay non è nata con la Remastered, ma risale all'update next-gen pubblicato nell 2022, quando il team aveva iniziato a discutere delle parti del gioco che erano diventate "arrugginite". Da quelle discussioni è nata anche la nuova espansione Songs of the Past, sviluppata da Fool's Theory e attesa nel 2027, che introdurrà una nuova avventura con protagonista lo Strigo che farà da raccordo con The Witcher 4.