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The Elder Scrolls 6 introdurrà i combattimenti navali? Sarebbe "naturale", dice il lead designer di Skyrim

Bruce Nesmith ritiene che la navigazione possa rappresentare la grande novità del prossimo capitolo della saga, sconsigliando tuttavia l'esplorazione sottomarina sulla base delle lezioni apprese con Fallout 4.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   05/10/2026
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Sebbene il ciclo di sviluppo di The Elder Scrolls 6 si avvii a superare il traguardo di quasi un decennio, l'entusiasmo degli appassionati per il prossimo capitolo della saga targata Bethesda rimane altissimo. Tra le tantissime funzionalità desiderate dai fan, Bruce Nesmith - ex lead designer di The Elder Scrolls 5: Skyrim - ritiene che la vera svolta del gioco possa essere rappresentata dall'introduzione delle imbarcazioni e dei combattimenti navali.

In un'intervista concessa ai microfoni di GoHumanize, Nesmith ha spiegato come la serie non abbia mai integrato veri e propri veicoli in movimento, fatta eccezione per le carrozze impiegate per i viaggi rapidi. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare radicalmente, soprattutto se il titolo sarà ambientato nella regione dell'Iliac Bay, come ipotizzato da diverse teorie della community.

Un'innovazione paragonabile ai draghi di Skyrim

"Quale sarà la grande novità per The Elder Scrolls 6? Penso che le barche e potenzialmente anche i combattimenti navali siano la scelta più naturale."

Secondo Nesmith, l'introduzione della navigazione aprirebbe la strada a un'ampia serie di meccaniche di gioco, tra cui skill tree dedicati per camminare sull'acqua o potenziare i veicoli acquatici, oltre all'inserimento di magie e creature acquatiche inedite.

L'ex designer ritiene che un'innovazione di questo tipo sarebbe paragonabile al debutto dei draghi in Skyrim, permettendo di introdurre minacce come squali, kraken e la razza degli Elfi del Mare, da sempre presente nella lore ufficiale del franchise ma mai valorizzata in modo significativo nei capitoli principali.

"Ci si troverebbe di fronte a un'opportunità da sfruttare fino in fondo, perché le possibilità sono tantissime e credo che sarebbe molto stimolante anche per il team di sviluppo."

Niente esplorazione sottomarina: la lezione di Fallout 4

Nonostante il favorevole giudizio sulla navigazione in superficie, Nesmith pone un freno netto all'eventuale introduzione dell'esplorazione subacquea. Rievocando l'esperienza maturata durante la lavorazione di Fallout 4, l'ex sviluppatore ha raccontato di come un membro del team avesse spinto con forza per realizzare un ambiente sottomarino completo di un Vault dedicato, producendo diversi proof of concept.

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Alla fine, tuttavia, la funzione fu accantonata poiché avrebbe richiesto troppe risorse: "Se lavorassi a The Elder Scrolls 6, cancellerei qualsiasi elemento sottomarino. Preferirei realizzare davvero bene la parte in superficie piuttosto che proporre entrambe in modo mediocre."

Infine, vi chiedete se The Elder Scrolls 6 sarà esclusiva Xbox? La CEO dice che "ogni piattaforma ha bisogno di qualche esclusiva".

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