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Su Steam spunta un clone di Meccha Chameleon, che in Corea si chiama proprio Meccha Chameleon

Il successo di Meccha Chameleon sembra aver già attirato i primi imitatori, tra i quali uno che in Corea utilizza lo stesso titolo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   12/07/2026
Van Gogh in Scribble Hunt
Meccha Chameleon
Meccha Chameleon
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Con la crescente popolarità di Meccha Chameleon, che ha fatto vendite clamorose nel giro di poche settimane, era inevitabile che arrivassero dei cloni. Tra questi figura Scribble Hunt, recentemente comparso su Steam e finito subito al centro delle polemiche per le tante somiglianze con il titolo originale.

Secondo le segnalazioni emerse nella community e riportate dal portale coreano INVEN, le analogie non riguarderebbero soltanto l'idea del gioco, ma anche numerosi elementi dell'interfaccia, della presentazione visiva e del gameplay.

Somiglianze e differenze

Scribble Hunt propone infatti una struttura molto simile a quella di Meccha Chameleon, pur introducendo alcune meccaniche distintive. I giocatori che devono nascondersi possono trasformarsi in oggetti dello scenario, richiamando la formula dei cosiddetti "prop hunt", mentre i cacciatori hanno accesso a diverse armi, tra cui fucili d'assalto e bombe a vernice. Negli ultimi 30 secondi della partita i giocatori che danno la caccia agli avversari ottengono inoltre una sorta di visione a infrarossi che rivela la posizione di tutti i partecipanti nascosti.

Simile, se non quasi identico
Simile, se non quasi identico

Il titolo include anche diversi elementi cosmetici, come skin, emote e provocazioni utilizzabili durante le partite, ma è soprattutto la questione della localizzazione ad aver attirato l'attenzione della community.

Nella versione coreana, infatti, Scribble Hunt viene presentato con il nome "메챠 카멜레온", che tradotto corrisponde esattamente a "Meccha Chameleon". Nelle altre lingue supportate dal gioco la situazione è diversa: in cinese semplificato e tradizionale il titolo viene tradotto come "Super Chameleon", mentre la versione giapponese utilizza il nome "Oekaki Kakurenbo", espressione che può essere resa approssimativamente come "Nascondino con i disegni".

I cheater di Meccha Chameleon toccano il fondo con un tool che li mimetizza istantaneamente I cheater di Meccha Chameleon toccano il fondo con un tool che li mimetizza istantaneamente

Considerando che il materiale promozionale e la comunicazione ufficiale continuano a utilizzare il nome internazionale Scribble Hunt, la scelta di adottare in Corea il titolo del gioco originale appare insolita e potrebbe sollevare interrogativi dal punto di vista della proprietà intellettuale e dell'utilizzo dei marchi commerciali.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte degli sviluppatori di Meccha Chameleon né eventuali iniziative legali legate alla vicenda, ma il caso rappresenta uno dei primi esempi delle difficoltà che possono emergere quando un fenomeno commerciale inizia ad attirare imitazioni e prodotti ispirati alla sua formula.

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