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Assassin's Creed Unity sarebbe il capitolo più sottovalutato della serie, per il suo director

A dodici anni dall'uscita, Jean Guesdon, veterano Ubisoft che ha guidato lo sviluppo di Assassin's Creed Unity, torna a parlare del lancio complicato del titolo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   12/07/2026
I personaggi di Assassin's Creed Unity
Assassin's Creed Unity
Assassin's Creed Unity
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In un'intervista pubblicata sul nuovo numero di Retro Gamer, il director Jean Guesdon ha ripercorso la genesi travagliata di Assassin's Creed Unity, il capitolo della saga Ubisoft rimasto tristemente celebre per i suoi numerosi bug al lancio, alcuni invero divertenti. A distanza di oltre un decennio, il veterano dello studio francese non nasconde le difficoltà nello sviluppare il gioco, pur difendendo con convinzione il suo valore.

Tecnologia nuova, tante difficoltà

"Purtroppo il lancio di Unity è stato una sfida enorme per diversi motivi," ha spiegato Guesdon. "Come già successo con Assassin's Creed III e il motore AnvilNext, lo sviluppo di Unity è stato condizionato da una tecnologia completamente nuova, che permetteva una scala 1:1, ambienti interni esplorabili, folle enormi, un sistema di parkour rinnovato e una componente multiplayer integrata. Sviluppare contenuti e tecnologia nello stesso momento è sempre molto impegnativo, e forse con questo capitolo abbiamo voluto inserire troppe cose insieme."

Guesdon si è spinto oltre, definendo Unity "uno dei titoli più sottovalutati della serie."

Le microtransazioni di Assassin's Creed Black Flag Resynced hanno diviso i giocatori Le microtransazioni di Assassin's Creed Black Flag Resynced hanno diviso i giocatori

Vale la pena ricordare che tra le grandi novità promosse all'epoca c'era proprio la modalità cooperativa online fino a quattro giocatori, pensata per esplorare Parigi in compagnia e portare a termine missioni di assassinio in squadra: un'idea che aveva attirato molto interesse prima del lancio. Il gioco, però, non riuscì a reggere il peso di tutte queste ambizioni tecniche, e i mesi successivi all'uscita furono segnati da una lunga serie di video e clip che mostravano vistosi difetti grafici e malfunzionamenti vari. Ubisoft dovette scusarsi pubblicamente e offrire un'espansione gratuita come forma di risarcimento ai giocatori.

Nonostante le difficoltà iniziali, Assassin's Creed Unity riuscì comunque a vendere bene, il che non ripulì completamente la fama del titolo, che divenne uno dei capitoli meno apprezzati di sempre.

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