Nel loro primo video diario dedicato al gioco, gli sviluppatori di Highguard hanno parlato della struttura live service del loro sparatutto free-to-play, sottolineando che non punta sulla FOMO.
Acronimo di fear of missing out, il timore di perdersi qualcosa, questo elemento viene spesso sfruttato in ambito live service per spingere gli utenti a restare attivi e a macinare ore di grinding, oppure a mettere mano al portafogli per effettuare microtransazioni.
L'obiettivo dichiarato da Wildlight Entertainment è quello di creare un'esperienza in cui i giocatori abbiano voglia di tornare e non perché costretti da scadenze artificiali: in tale ottica stato organizzato un supporto post-lancio con nuovi episodi ogni due mesi circa.
Fra poche settimane arriveranno dunque i primi contenuti inediti, che includono un nuovo Warden, una nuova cavalcatura, una mappa aggiuntiva e la modalità classificata.
Una partenza deludente?
Al netto delle buone intenzioni da parte degli autori, sembra che Highguard non sia partito benissimo su Steam, dove ha oltre l'80% di recensioni negative, ma come sappiamo questi fenomeni sono spesso legati a dinamiche particolari e bisognerà dunque attendere ulteriori responsi per capire come stanno andando davvero le cose.
Di certo i ragazzi di Wildlight Entertainment hanno cercato di confezionare un prodotto che fosse in grado di distinguersi, andando a fondere gameplay balistico, magia fantasy e meccaniche da raid in un unico impianto, reso più solido dalla grande esperienza dei componenti del team.