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Stangata Microsoft 365 per Copilot: interviene l'Antitrust italiana

L'AGCM indaga su Microsoft per le modalità con cui avrebbe comunicato l'aumento del prezzo di Microsoft 365 dopo l'integrazione di Copilot.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   26/06/2026
Microsoft 365

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'istruttoria nei confronti di Microsoft Ireland Operations Ltd. e Microsoft S.r.l. per presunte pratiche commerciali scorrette legate agli abbonamenti Microsoft 365. Al centro dell'indagine ci sono le modalità con cui sarebbero stati comunicati agli utenti gli aumenti di prezzo conseguenti all'integrazione dei servizi di intelligenza artificiale Copilot e Designer.

Secondo l'AGCM, le informazioni fornite ai consumatori sarebbero state presentate in maniera frammentata, senza mettere adeguatamente in evidenza le modifiche introdotte nell'abbonamento. L'obiettivo dell'istruttoria sarà verificare se gli utenti siano stati messi nelle condizioni di comprendere pienamente le novità prima del rinnovo del servizio.

L'Antitrust contesta il rinnovo automatico con un piano più costoso

L'AGCM ritiene che Microsoft abbia modificato l'offerta di Microsoft 365 integrando le funzionalità basate sull'IA e applicando contestualmente un nuovo piano di abbonamento caratterizzato da un prezzo superiore. Secondo quanto contestato, tale piano sarebbe stato impostato come opzione predefinita, salvo l'eventuale esercizio del diritto di recesso da parte dell'utente.

Il logo di AGCM
Il logo di AGCM

Per l'Antitrust questa modalità potrebbe risultare incompatibile con la normativa a tutela dei consumatori. In particolare, l'Autorità ritiene che le informazioni comunicate non fossero sufficientemente chiare per consentire agli utenti di valutare in modo consapevole le modifiche apportate al servizio e decidere se accettare o meno il rinnovo del contratto.

Addio ai limiti dei Copilot+: l'IA locale di Windows 11 arriva anche sui PC con GPU NVIDIA Addio ai limiti dei Copilot+: l'IA locale di Windows 11 arriva anche sui PC con GPU NVIDIA

L'istruttoria dovrà inoltre accertare se la comunicazione adottata da Microsoft possa configurare anche una pratica commerciale aggressiva. Secondo l'Antitrust, infatti, la scelta di impostare automaticamente il nuovo abbonamento avrebbe potuto limitare l'autonomia decisionale dei consumatori, inducendoli a mantenere il servizio a condizioni economiche differenti rispetto a quelle originariamente sottoscritte.

L'apertura dell'istruttoria non rappresenta un accertamento di responsabilità, ma l'avvio di un procedimento che consentirà all'Autorità di raccogliere elementi utili e valutare il comportamento delle società coinvolte. Microsoft avrà la possibilità di presentare le proprie osservazioni nel corso dell'indagine.

Il procedimento sarà seguito con attenzione anche dal resto del settore tecnologico, poiché potrebbe offrire indicazioni importanti sulle modalità con cui le aziende dovranno comunicare in futuro l'integrazione delle funzionalità di IA nei servizi in abbonamento e gli eventuali aumenti di prezzo collegati a tali novità.

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