Nel contesto della conferenza incentrata sui risultati finanziari dell'ultimo trimestre la CFO di Sony, Lin Tao, ha confermato l'abbandono dei dischi fisici per PlayStation e altri media a partire da gennaio 2028, nonostante le proteste che continuano online.
Al di là delle polemiche resta dunque invariata la volontà di passare al digitale a partire da gennaio 2028, quando i giochi PlayStation non usciranno più su disco, con Tao a confermare che la decisione di passare al formato digitale abbandonando il fisico non è in discussione e resta valida, durante la conferenza collegata alla pubblicazione dei risultati finanziari, dai quali sono emerse vendite generalmente "piatte" ma in calo per quanto riguarda PS5.
"Ci sono vari motivi alla base di questa decisione, ma il principale è che la digitalizzazione dei contenuti in generale sta procedendo: questo è il fattore determinante", ha dichiarato Lin Tao, direttore finanziario di Sony, tramite un interprete durante una sessione di domande e risposte tenutasi il 31 luglio, aggiungendo che "Non si tratta solo di PlayStation, ma di tutti i tipi di contenuti: la digitalizzazione sta procedendo".
La convenienza distinguerà PlayStation da PC e altro
Lin Tao ha risposto alle domande degli astanti riferendo anche di aver presente la risposta negativa da parte di alcuni utenti e il fatto che molte persone abbiano ancora sentimenti forti per i giochi su supporto fisico, ma questo non influirà sul progetto a lungo termine di Sony e PlayStation.
A quanto pare, la decisione di passare al digitale e abbandonare tutti i supporti fisici è in studio da molto tempo presso Sony, e non verrà modificata anche alla luce della protesta emersa online, all'interno della quale i giocatori hanno anche programmato una "settimana di blackout" come boicottaggio.
"E così, quando pensiamo al futuro - e ci abbiamo dedicato molta riflessione e tempo, valutando la questione con cautela - siamo giunti a questa conclusione e intendiamo procedere con cautela in questa direzione", ha riferito Tao.
"Riguardo a questa decisione, abbiamo ricevuto opinioni diverse e le persone hanno punti di vista ben definiti; comprendiamo che la comunità ci abbia espresso tali opinioni. I giochi sono amati da molte persone. Sono una forma di intrattenimento molto apprezzata e, in molti casi, sono legati a ricordi cari. Comprendiamo quindi queste emozioni e vogliamo tenerne conto. Nel futuro ecosistema digitale, vorremmo continuare a esplorare come coinvolgere i giocatori", ha spiegato la CFO di Sony.
È interessante peraltro notare come, durante la conferenza stampa di oggi, un analista finanziario abbia chiesto a Tao in che modo la fine dei dischi influirà sul rapporto di Sony con i rivenditori e come l'azienda continuerà a differenziare PS5 e le future console dai PC da gioco, se entrambi saranno dispositivi interamente digitali.
In risposta, la CFO di Sony ha riferito che gli editori potranno comunque fornire ai negozi, in mercati come il Nord America, confezioni vuote contenenti codici, e ha sostenuto che comunque l'hardware PlayStation vincerà in termini di convenienza rispetto ai PC, oltre a poter puntare su contenuti esclusivi su cui la compagnia continuerà a investire.