Google ha presentato una domanda di brevetto basata su un nuovo design delle batterie. L'obiettivo è quello di renderle facilmente rimovibili e sostituibili, agevolando quindi la riparazione in caso di necessità. Ricordiamo infatti che gli attuali smartphone sono dotati di batterie incollate e sigillate ermeticamente, in modo da impedire l'ingresso di acqua o polveri, nonché per supportare la ricarica wireless e mantenere un design quanto più sottile possibile. Tutto ciò va però a discapito delle riparazioni, che diventano più complicate. Vediamo come potrebbero cambiare le cose.
Come potrebbero cambiare le batterie secondo Google
Ovviamente, prima di procedere specifichiamo che si tratta di un semplice brevetto, quindi di un'idea non ancora concreta. La domanda di brevetto è stata scoperta dal team di Hypertxt.AI. Si tratta di un sistema che non prevede l'utilizzo di colla: la batteria viene infatti inserita in un telaio metallico che quindi protegge da acqua, polvere o sollecitazioni come piegature o cadute dello smartphone.
Questo design, di conseguenza, consente anche di rimuovere e sostituire la batteria senza troppe difficoltà. Il risultato? Eventuali riparazioni meno costose e molto più semplici. Un vantaggio non da poco per chi desidera prolungare la vita del proprio smartphone senza complicazioni.
La fonte sottolinea che questa idea è completamente diversa dalle vecchie cover posteriori a scatto. Piuttosto, la batteria resta saldamente inserita, bloccata in posizione da interblocchi meccanici e fermi di sicurezza.
Non solo smartphone
Secondo quanto riportato da Google, inoltre, questo nuovo progetto non impatterebbe in alcun modo sulla ricarica wireless o sul design complessivo.
Inoltre, potrebbe applicarsi non solo ai telefoni normali o pieghevoli, ma anche ad altri dispositivi come laptop, tablet e perfino accessori indossabili, aprendo la strada a riparazioni più semplici su più fronti e rendendo la manutenzione più accessibile a tutti. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.