Lo studio di sviluppo Jump Over The Age e l'editore Fellow Travelers hanno presentato Signet City, il nuovo progetto di Gareth Damian Martin, autore di Citizen Sleeper e In Other Waters. Si tratta di un gioco di ruolo narrativo in prima persona ambientato in un mondo in cui i computer biologici hanno superato la tecnologia basata sul silicio, dando vita a una società profondamente diversa dalla nostra.
Il parassita
Il giocatore veste i panni di un parassita nato nelle acque salmastre della baia della città, capace di insinuarsi nelle menti degli esseri umani e di guidarne le azioni. Attraverso i diversi ospiti sarà possibile influenzare il destino di Signet City durante quella che viene descritta come la sua "stagione finale", modificando gradualmente sia i suoi abitanti sia l'ambiente urbano.
Pur condividendo con Citizen Sleeper l'attenzione per i temi sociali ed emotivi, Signet City sposta il proprio immaginario verso un'estetica industriale ispirata alla cultura post-punk, alla weird fiction e all'horror biologico, affrontando anche questioni legate al lavoro, al potere e alla crisi ecologica.
Uno degli elementi centrali dell'ambientazione è rappresentato dai sistemi fungini, che influenzano non solo l'aspetto del mondo di gioco, ma anche la sua filosofia, la politica e l'organizzazione sociale. Il risultato è una realtà alternativa che riflette e allo stesso tempo deforma le problematiche del mondo contemporaneo.
Il passaggio alla visuale in prima persona, rispetto alla terza delle opere precedenti di Gareth Damian Martin, punta a creare un rapporto più diretto con l'ambiente e con i personaggi. Gli autori sottolineano anche come ogni scena sia stata realizzata a mano, mantenendo l'approccio personale che caratterizza le opere dell'autore.
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