La carenza globale di chip non mostra segnali di attenuazione e, secondo Samsung Electronics, potrebbe addirittura peggiorare nel corso dell'anno. L'azienda sudcoreana collega questa dinamica alla forte accelerazione degli investimenti nell'intelligenza artificiale, che sta ridisegnando le priorità produttive dell'industria dei semiconduttori.
Da un lato, la crescente domanda di memoria rappresenta un fattore positivo per il business di Samsung, primo produttore mondiale del settore. Dall'altro, la stessa dinamica rischia di trasformarsi in un freno per altre divisioni chiave, come smartphone e display, più esposte all'aumento dei costi.
Le indicazioni arrivano insieme a risultati finanziari trimestrali molto solidi, che evidenziano però uno squilibrio sempre più marcato tra le diverse aree operative del gruppo.
I dati finanziari di Samsung Electronics
Nel quarto trimestre Samsung ha registrato un utile operativo di 20 mila miliardi di won, pari a circa 12 miliardi e 800 milioni di euro, più che triplicato rispetto all'anno precedente. Il dato conferma il forte potere di determinazione dei prezzi nel mercato della memoria, sostenuto dalla corsa globale alla costruzione di infrastrutture per l'IA.
I ricavi trimestrali sono saliti del 24 percento su base annua, raggiungendo 93.800 miliardi di won (circa 60 miliardi di euro). Il contributo principale è arrivato dalla divisione chip, che ha visto l'utile operativo crescere del 470 percento fino a un massimo storico di 16.400 miliardi di won (circa 10 miliardi e 600 milioni di euro), pari a oltre l'80 percento del profitto complessivo del gruppo.
Il quadro cambia osservando il business mobile. I profitti della divisione smartphone sono scesi del 10 percento, attestandosi a 1.900 miliardi di won (circa un miliardo e 200 milioni di euro), penalizzati dall'aumento dei prezzi della memoria. Un impatto simile riguarda anche il settore display, che serve clienti come Apple e la stessa Samsung.
Durante la call con gli analisti, un dirigente della divisione memoria ha indicato che una carenza significativa di prodotti è destinata a proseguire nel breve periodo. L'eventuale espansione dell'offerta dovrebbe rimanere limitata anche nel 2026 e 2027, finché la domanda legata all'IA resterà elevata.
Secondo analisti di mercato, gli aumenti dei prezzi della memoria potrebbero accelerare già nei prossimi mesi, sostenendo ulteriormente i risultati della divisione chip ma intensificando la pressione sui margini del mobile. Le stime indicano per Samsung una possibile crescita dell'utile fino a cinque volte rispetto all'anno precedente nel trimestre in corso.
Le divisioni smartphone e display hanno già avvertito di un anno complesso, segnato da costi in aumento e da una domanda potenzialmente più debole. La strategia dichiarata punta su accordi con i principali partner per garantire forniture stabili e su interventi di efficienza per contenere l'erosione dei margini. Intanto , secondo Zotac, i produttori di schede video rischiano di fallire.