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Samsung stima utili record grazie ai chip per l’IA

Il colosso sudcoreano prevede un utile operativo quasi nove volte superiore a quello dello scorso anno: la carenza di memorie sostiene i ricavi, ma aumenta i costi per smartphone ed elettronica.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   08/10/2026
Samsung

Samsung Electronics si prepara a segnare un nuovo primato nel settore tecnologico. Nelle stime preliminari diffuse giovedì, il gruppo sudcoreano ha previsto per il terzo trimestre del 2026 un utile operativo di 107.400 miliardi di won, pari a circa 64,5 miliardi di euro. Sarebbe la prima volta che un'azienda tecnologica supera la soglia dei 100.000 miliardi di won di utile operativo in un trimestre.

La previsione, relativa al periodo tra luglio e settembre, supera leggermente le attese degli analisti e implica una crescita di quasi nove volte rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi dovrebbero invece raggiungere i 195.000 miliardi di won, circa 117 miliardi di euro, con un aumento del 127% su base annua.

La domanda di chip per l’IA spinge i conti di Samsung

Il motore principale di questa crescita è, come prevedibile, il mercato delle memorie. Gli investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale stanno alimentando la domanda di DRAM, NAND e soprattutto HBM, le memorie ad alta larghezza di banda utilizzate per gestire gli enormi volumi di dati necessari ai sistemi di IA.

I chip di memoria sono tra i prodotti che generano più utili
I chip di memoria sono tra i prodotti che generano più utili

L'offerta fatica a tenere il passo e i prezzi dei componenti sono aumentati sensibilmente. Samsung beneficia quindi di vendite più remunerative e margini in crescita. Secondo le stime dell'analista Douglas Kim, le spedizioni di HBM dell'azienda sarebbero aumentate di quasi il 50% rispetto al trimestre precedente, nel tentativo di ridurre il divario con SK Hynix, attualmente particolarmente competitiva in questo segmento.

La crisi delle memorie peggiorerà nel 2027 e i prezzi aumenteranno, per il CEO di Micron La crisi delle memorie peggiorerà nel 2027 e i prezzi aumenteranno, per il CEO di Micron

Il risultato previsto rappresenterebbe il quarto trimestre consecutivo di utili operativi record. Tuttavia, il mercato guarda già alla tenuta di questa crescita. Samsung e Micron ritengono che lo squilibrio tra domanda e offerta possa proseguire fino al 2028, ma la concorrenza cinese e un eventuale rallentamento degli investimenti nell'IA restano fattori di rischio.

Gli analisti prevedono inoltre che nel quarto trimestre la crescita degli utili rallenti all'8,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Anche i prezzi delle memorie potrebbero salire più lentamente: TrendForce stima per la DRAM convenzionale un incremento del 10-15% nel quarto trimestre, ben inferiore al balzo di circa il 60% registrato nel secondo.

Il boom delle memorie non porta vantaggi a tutte le divisioni del gruppo. L'aumento dei costi dei componenti pesa infatti sulle attività legate agli smartphone e all'elettronica di consumo, che devono fare i conti con approvvigionamenti più costosi. Secondo gli analisti, la divisione mobile avrebbe registrato nel terzo trimestre una perdita superiore a un miliardo di dollari, pari a circa 850 milioni di euro, peggiore delle attese, tanto che Samsung potrebbe ridurre la produzione.

Anche il business delle fonderie, dedicato alla produzione di chip per conto terzi, dovrebbe rimanere in perdita. A pesare sono i costi fissi e un utilizzo ancora contenuto degli impianti. Le prospettive potrebbero però migliorare nei prossimi trimestri, grazie alla domanda di processi produttivi più avanzati e agli sforzi per ridurre il distacco da TSMC.

Nonostante le stime record, il titolo Samsung non ha registrato un rialzo significativo: nelle prime contrattazioni di giovedì ha perso lo 0,2%, mentre l'indice sudcoreano KOSPI ha ceduto lo 0,5%. Le azioni restano inoltre oltre il 25% sotto il massimo raggiunto a giugno, segno dei dubbi degli investitori sulla durata dell'attuale ciclo positivo.

I risultati completi, con il dettaglio delle singole divisioni, saranno pubblicati il 29 ottobre. Saranno un'occasione per capire quanto gli utili dipendano dalla domanda di memorie e quali prospettive abbia Samsung per mantenere questi livelli di redditività.

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