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Samsung potrebbe ridurre la produzione di smartphone: i profitti non sono sufficienti

Secondo alcune indiscrezioni, Samsung avrebbe chiesto ai fornitori di ridurre la produzione di smartphone per proteggere la redditività, messa a rischio dall'aumento dei costi delle memorie.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   08/10/2026
Galaxy S26

La crisi delle RAM e l'impennata dei prezzi delle memorie continuano a pesare su diversi settori. Diverse aziende hanno dovuto cambiare strategia per far fronte alle conseguenze e, a quanto pare, Samsung potrebbe prepararsi a ridurre in modo significativo la produzione di smartphone nel quarto trimestre di quest'anno. Per ora si tratta di informazioni non ufficiali, da prendere quindi con la dovuta cautela.

Cambio di strategia

A riportare le informazioni è la testata coreana Money Today, secondo cui la divisione MX (Mobile Experience) di Samsung avrebbe chiesto ai fornitori di ridurre i volumi di produzione del 20-30%. La causa principale sarebbe l'aumento dei prezzi delle memorie, che avrebbe ridotto sensibilmente i margini di profitto, spingendo Samsung a evitare la produzione di smartphone che potrebbero rivelarsi poco redditizi, se non addirittura in perdita.

In realtà, verso la fine dell'anno è normale aspettarsi un calo della produzione da parte di Samsung, dato che molti utenti preferiscono attendere i nuovi modelli di punta, solitamente presentati tra gennaio e febbraio. La riduzione pianificata da Samsung, però, sarebbe questa volta particolarmente significativa.

Galaxy S26
Galaxy S26

Secondo il rapporto, l'azienda potrebbe passare da una previsione di circa 270 milioni di smartphone prodotti nel corso dell'anno a circa 200 milioni, tenendo conto dei tagli previsti. Secondo una fonte anonima citata nel rapporto, la strategia di Samsung sarebbe volta a proteggere la redditività complessiva, dal momento che gli smartphone starebbero generando "profitti minimi o nulli" a causa dell'aumento dei costi delle memorie e dei semiconduttori.

Prezzi delle memorie sempre più alti

Secondo i dati di TrendForce, società specializzata nelle ricerche di mercato, il prezzo di 12 GB di memoria LPDDR5X è aumentato del 175% rispetto allo scorso anno, arrivando a circa 146 dollari. La situazione potrebbe inoltre peggiorare, con ulteriori aumenti previsti di almeno il 20% nel terzo trimestre. Un incremento del 20% porterebbe il prezzo a circa 175 dollari. L'aumento dei costi delle memorie potrebbe quindi incidere in modo significativo sui margini dei produttori di smartphone, soprattutto sui modelli che garantiscono profitti già contenuti.

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È proprio in questo contesto che si inserirebbe la possibile decisione di Samsung di ridurre la produzione, con l'obiettivo di evitare di realizzare dispositivi che, a causa dell'aumento dei costi, potrebbero risultare poco o per nulla redditizi. Come anticipato, però, si tratta al momento di informazioni non ufficiali. Samsung non ha confermato il presunto taglio della produzione, quindi sarà necessario attendere eventuali comunicazioni ufficiali per capire quale sarà realmente la strategia dell'azienda.

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