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Rubare valuta in-game vi rende dei criminali nella vita reale, dice un tribunale del Regno Unito

Se rubate in modo illegittimo una valuta in un videogioco, potreste essere considerati da un tribunale dei veri criminali: questo è quanto ha deciso una corte inglese.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   27/01/2026
Un mano che tiene delle monete d'oro e un'altra che tiene una banana con uno stile grafico da disegno
RuneScape
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Un tribunale del Regno Unito ha deciso che rubare una valuta in-game può essere classificato legalmente come un furto criminale.

Il caso in questione ruota attorno a Andrew Lakeman, un ex sviluppatore di Jagex, che è stato accusato di aver rubato 705 miliardi di unità di Oro da 68 giocatori di RuneScape. Poi, ha venduto il tutto per dei Bitcoin guadagnando un totale di 750.000 dollari.

Cosa hanno deciso i giudici

Sebbene Lakeman, nel suo ruolo di content developer presso Jagex, non avesse accesso agli account dei giocatori, avrebbe comunque effettuato accessi non autorizzati "hackerando e/o utilizzando le credenziali dei membri del team di recupero degli account", a partire circa dal 2018.

La difesa dell'imputato sosteneva che la valuta di gioco non potesse essere classificata come proprietà secondo la definizione del Theft Act del Regno Unito e, inizialmente, il tribunale era d'accordo, concludendo che, poiché l'oro di RuneScape non è reale non possa tecnicamente essere rubato.

Il giudice dell'epoca riteneva inoltre che la fornitura di oro di RuneScape fosse infinita e che possedere un pezzo d'oro non priva un altro giocatore della possibilità di ottenere oro a sua volta. La Corte d'Appello, tuttavia, non è stata d'accordo e la scorsa settimana ha emesso una sentenza spiegandone le motivazioni.

"Differiamo dal giudice nel suo ragionamento che lo ha portato alla conclusione opposta. Le due ragioni che il giudice ha fornito nella sua decisione non reggono, con il dovuto rispetto, a un'analisi", ha scritto il giudice Popplewell. "La prima era che 'un pezzo d'oro è come qualsiasi altro e la loro fornitura è infinita'. Questo, tuttavia, non li distingue da molte altre forme di proprietà rivali. Una graffetta di un determinato produttore è come qualsiasi altra; e la loro produzione e fornitura sono infinite, nel senso che non sono limitate a un numero finito. Eppure ogni graffetta costituisce una proprietà. Lo stesso vale per i pezzi d'oro".

RuneScape festeggia il 25° anniversario con una maxi-espansione, tante novità e migliorie RuneScape festeggia il 25° anniversario con una maxi-espansione, tante novità e migliorie

"[L'oro di RuneScape] è correttamente descritto come qualcosa che può essere rubato secondo il normale uso del linguaggio", aggiunge la sentenza. "Non rientra in nessuna delle eccezioni consolidate. Non è 'pura conoscenza': funzionalmente esiste come bene identificabile distinto dal codice che lo genera e al di fuori della mente delle persone. Non vi è alcuna valida ragione politica o giuridica per escluderlo dalla categoria dei beni che possono essere rubati".

La sentenza conclude: "Al contrario, si tratta di beni che hanno un valore monetario determinabile e che possono essere scambiati per tale valore sia all'interno del gioco sia al di fuori di esso. All'interno delle regole del gioco rappresentano un valore monetario in quanto prodotto dell'acquisto di un bond. Al di fuori del gioco sono regolarmente scambiati per un valore monetario. Possono essere oggetto di pratiche disoneste che privano il possessore del loro uso e del loro valore. Sarebbe sorprendente e insoddisfacente se tali pratiche disoneste non configurassero il reato di furto."

Questo comunque non risolve il caso di Lakeman: il processo proseguirà con la premessa che il suo è considerabile come un furto criminale. Ricordiamo infine che RuneScape eliminerà definitivamente le microtransazioni: per il CEO così guadagnerà di più.