A meno di una settimana dall'annuncio di aver acquisito "il marchio e alcuni diritti di proprietà intellettuale di The 3DO Company", Empire Interactive ha comunicato l'intenzione di "ritirarsi dal progetto 3DO". L'annuncio è arrivato tramite un'email inviata a Time Extension, che aveva riportato la notizia per prima, seguita da una dichiarazione pubblicata su LinkedIn in cui l'azienda afferma di abbandonare i piani legati alla "produzione di console" e all'idea di "rimasterizzare giochi retro". Empire Interactive ha spiegato che concentrerà invece i propri sforzi sullo sviluppo di "giochi di nuova generazione", che verranno "pubblicati sotto l'etichetta Empire Interactive".
Il Concord dei progetti di retrogaming
Time Extension ha seguito da vicino l'evolversi della vicenda, contattando inizialmente Işık Şekercigil, la persona dietro l'iniziativa, nel tentativo di fare chiarezza. Nel corso di uno scambio di email, Şekercigil aveva espresso l'intenzione di rientrare nel mercato delle console, dichiarazioni accolte con scetticismo dalla redazione. Questo ha spinto un'altra azienda, Throwback Entertainment, a farsi avanti per contestare la ricostruzione dei fatti.
Throwback Entertainment ha definito "non accurate" le affermazioni di Şekercigil riguardo all'acquisizione del marchio 3DO e dei relativi asset, precisando: "I diritti sul marchio 3DO e sui design associati, così come il dominio 3DO.com, sono di proprietà di Throwback Entertainment. Questi asset non sono stati venduti, trasferiti o concessi in licenza a Empire Interactive, e non ci sono piani per farlo."
In risposta, Şekercigil ha inviato una nuova dichiarazione a Time Extension, spiegando: "Abbiamo acquisito i diritti sul marchio The 3DO Company, non sul marchio della console 3DO. Anche se possono sembrare identici, sono legalmente distinti. Le registrazioni di marchio possono essere depositate separatamente in Paesi diversi e sotto categorie diverse. La nostra registrazione riguarda The 3DO Company ed è limitata alla categoria dello sviluppo e della pubblicazione di videogiochi. Non include la produzione di console né lo sviluppo di tecnologia hardware."
Şekercigil ha aggiunto: "Nel nostro annuncio non abbiamo fatto riferimento diretto al marchio della console '3DO', anche se l'abbreviazione '3DO' è stata utilizzata in alcune parti della comunicazione." Ha poi ammesso: "Sì, nella dichiarazione di ieri ho menzionato che avevamo considerato lo sviluppo di una console, ma ho anche sottolineato che i diritti di produzione hardware sono molto più complessi persino rispetto ai diritti sulla proprietà intellettuale dei giochi, e che un simile processo potrebbe richiedere anni. Panasonic, Goldstar e almeno altre quattro aziende risultano coinvolte come detentrici di diritti sul fronte della produzione della console."
In sostanza, secondo la ricostruzione di Şekercigil, Empire avrebbe acquisito un marchio diverso rispetto a quello di Throwback, ma la formulazione ambigua del comunicato iniziale e le dichiarazioni rilasciate alla stampa avrebbero generato il grosso fraintendimento.
Sempre secondo quanto riferito da Şekercigil via email, quando Empire Interactive ha avviato il progetto "non aveva previsto una simile frammentazione dei diritti", e l'azienda ha infine deciso di ritirarsi per evitare possibili contenziosi legali. "Il motivo di questa decisione è l'emergere di diverse parti che rivendicano diritti di proprietà sia sui giochi che sul processo di produzione della console", ha scritto Empire Interactive su LinkedIn. "Data la natura di nicchia di questo mercato e la probabilità di dispute legali prolungate, abbiamo scelto di non intraprendere procedimenti legali lunghi e complessi. Ci concentreremo invece sullo sviluppo dei nostri giochi di nuova generazione."
Quindi, se speravate nel ritorno di una delle console più costose di sempre, nonché uno dei flop più grossi del settore, rimarrete molto delusi.
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