L'emittente giapponese NHK ha pubblicato un documentario che ripercorre la nascita di Resident Evil attraverso documenti, testimonianze e interviste agli autori del gioco originale, fra cui Shinji Mikami, Hideki Kamiya, Kazunori Kadoi e Yasuhiro Anpo, ma non solo.
Nel video trovano posto le prime demo tecniche per PlayStation, da cui gli sviluppatori hanno tratto spunto e ispirazione per la grafica poligonale dei personaggi di Resident Evil, ma anche le opere su cui la serie Capcom si è basata per atmosfere e ambientazioni, come il classico Zombi del 1978.
Le riprese si soffermano anche sui nomi proposti per il gioco, da Bloody Fear a Call of Death, da Bio Slaughter a Scream, anche se poi è stato scelto "Biohazard" ("Resident Evil" in occidente) e a quel punto è stato messo insieme il team che si sarebbe occupato di realizzare il survival horror.
Alla squadra iniziale si è aggiunto Jun Takeuchi, che ha provveduto a lavorare alla grafica perché corrispondesse alle ambizioni del progetto, miscelando personaggi tridimensionali e scenari bidimensionali per una resa claustrofobica e cinematografica dell'esperienza.
L'inizio di una lunga avventura
Con i suoi oltre 167 milioni di copie vendute, la serie di Resident Evil 4 si pone come una delle proprietà intellettuali di maggior successo di sempre in ambito videoludico, e tutto è cominciato appunto con l'episodio pubblicato da Capcom nel 1996.
Nel documentario si parla di come Mikami e i suoi collaboratori abbiano pian piano posto le basi per la trama che conosciamo ancora oggi, anche lì partendo da bozze molto diverse, per poi dare vita a sequenze iconiche come l'incontro con il primo zombie o l'assalto dei cani-zombie che saltano fuori dalle finestre.