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Resident Evil Requiem non si tratterrà in termini di violenza e sangue, ma non sarà fine a se stessa

Se vi piace la violenza sanguinolenta nei videogiochi horror, sappite che in Resident Evil Requiem ce ne sarà più che a sufficienza. Non sarà però puramente gratuita.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   28/01/2026
Grace Ashcroft in Resident Evil Requiem che pugnala uno zombie
Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem
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Resident Evil Requiem, al pari degli altri capitoli della serie, sarà alquanto violento e sanguinolento, con anche decapitazioni, corpi fatti a pezzi e tante viscere in bella vista. Sebbene per noi italiani la cosa non sia particolarmente sorprendente, per il Giappone è un argomento completo in quanto coi precedenti capitoli la compagnia aveva tagliato alcuni elementi di questa violenza o realizzato due versioni diverse del capitolo.

Nel caso di Requiem, però, gli autori vogliono assicurarsi che tutti possano giocare alla stessa versione del videogioco e al tempo stesso non censurarsi.

Cosa è stato detto sulla violenza di Resident Evil Requiem

Secondo quanto indicato da Automaton, il director Koshi Nakanishi ha parlato del livello di "gore" nel videogioco horror e del fatto che un certo grado di violenza è necessario per rendere l'esperienza interessante.

"Sin da Resident Evil 4 Remake, abbiamo realizzato solo una versione CERO Z: a questo giro seguiremo lo stesso approccio". 'CERO Z' è la classificazione più alta che un gioco può ottenere in Giappone ed essere al tempo stesso pubblicabile a livello commerciale.

Leon in Resident Evil Requiem è super sexy volutamente: le donne del team facevano notare ogni dettaglio Leon in Resident Evil Requiem è super sexy volutamente: le donne del team facevano notare ogni dettaglio

Resident Evil Village, secondo la spiegazione di Automaton, è stato pubblicato in due versioni ed entrambe in Giappone non includevano le decapitazioni, un elemento che le linee guida giapponesi non apprezzano. Nel caso di Requiem, però, le decapitazioni saranno presenti.

"Direi che ci siamo spinti oltre ciò che le persone potrebbero aspettarsi", ha spiegato Nakanishi, "ciò detto, il punto non è creare qualcosa di violento solo per il gusto di farlo: si tratta di creare scene scioccanti o battaglie intense, quindi un certo livello di violenza è necessario."

Ricordiamo infine che abbiamo provato Resident Evil Requiem e che dal nostro punto di vista è uno splendido ritorno al futuro.