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Il produttore di Zelda dice che i nuovi hardware cambiano il game design, non migliorano solo la grafica

The Legend of Zelda è una saga in continua evoluzione e a ogni generazione vengono proposte avventure molto diverse da quelle passate. Il motivo è il nuovo hardware.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   11/02/2026
Link in The Legend of Zelda: Link's Awakening per Nintendo Switch

Se c'è una critica che non si può fare a The Legend of Zelda è la mancanza di innovazione. Mettendo fianco a fianco tanti capitoli della saga, si possono notare le grandi differenze con una veloce occhiata, ben più di quanto si possa fare con altre saghe videoludiche altrettanto longeve.

Non si tratta ovviamente solo di una evoluzione grafica, ma anche di una evoluzione nel design dei videogiochi. A parlarne è Eiji Aonuma, storico produttore della serie di The Legend of Zelda.

Cosa ha detto Aonuma su The Legend of Zelda

Parlando con Polygon, Aonuma ha affermato che "l'idea di avere una esperienza videoludica senza limiti non è solo conseguenza della rimozione delle restrizioni [tecnologiche], ma è qualcosa di influenzato anche dal game design".

Un esempio sono i dungeon, un elemento classico della serie di Zelda. "Nel passato era necessario essere in una situazione nella quale c'erano un'entrata e una uscita, e questo è il motivo per cui abbiamo avuto bisogno dei dungeon. Ora però queste cose sono tutte connesse. L'evoluzione dell'hardware ha reso possibile una maggiore libertà e questo ha influenzato positivamente il game design. Ci dà gioia, quando vediamo il modo in cui i giocatori giocano. Volevamo rendere tutto possibile per loro". Supponiamo che con quest'ultima parte Aonuma si riferisca alle maggiori possibilità d'approccio di Tears of the Kingdom.

Ovviamente l'IA Project Genie di Google viene già usata per creare cloni di Zelda e GTA Ovviamente l'IA Project Genie di Google viene già usata per creare cloni di Zelda e GTA

Il discorso nel complesso è chiaro: meno limiti tecnologici hai, più idee puoi mettere in pratica. Ovviamente, un classico dungeon (obbligatorio in passato) può essere comunque creato con le tecnologie moderne, quindi non si perde nulla, ma si ottengono solo più possibilità.

Infine, se vi domandate se Nintendo festeggerà il 40° anniversario di Zelda, sappiate che la risposta è il più lungo "no comment" di sempre.