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Prezzi alle stelle, mercato fermo: sei giocatori su dieci non costruiranno un nuovo PC nei prossimi due anni

Il mercato PC è sempre più elitario per colpa delle intelligenze artificiali, con i giocatori PC che stanno rinunciando a rinunciare ai loro sistemi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   18/05/2026
L'interno di un PC

Il 60% dei giocatori PC non ha intenzione di assemblare un nuovo sistema nei prossimi due anni. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Tom's Hardware su un campione di oltre 1.500 lettori, che fotografa un mercato in stallo sotto la pressione dei costi dei componenti in forte ascesa a causa delle intelligenze artificiali generative.

I risultati del sondaggio

I numeri parlano chiaro: solo il 25% degli intervistati prevede di costruire un PC entro i prossimi dodici mesi, il 15% entro sei mesi, il 10% entro tre. La tendenza è netta, con l'intenzione d'acquisto che cala nel breve periodo.

I risultati del sondaggio di Tom's Hardware
I risultati del sondaggio di Tom's Hardware

Come accennato, le attuali condizioni del mercano spiegano in gran parte la cautela degli utenti. La corsa globale alla costruzione di data center per l'intelligenza artificiale sta assorbendo quote enormi della produzione mondiale di DRAM, con ricadute dirette sui prezzi al dettaglio: 32 GB di RAM costano oggi circa 360 dollari, mentre gli SSD si mantengono su livelli comparabilmente elevati. Le schede grafiche risentono a loro volta della carenza di memoria, con dinamiche di prezzo che ricordano il periodo della febbre da mining di criptovalute. Le vendite di schede madre, secondo dati citati nell'articolo, sono crollate di oltre il 25%.

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In questo scenario, i nuovi processori disponibili sul mercato, come l'AMD Ryzen 7 9850X3D o i recenti CPU Intel della famiglia Arrow Lake Refresh, non sembrano aver dato la spinta sufficiente a rianimare la domanda. Anche le promozioni periodiche legate ad eventi come il Black Friday difficilmente potranno riportare i prezzi ai livelli precedenti all'impennata legata all'AI.

Una parte degli utenti che non prevede aggiornamenti a breve dispone probabilmente di macchine ancora performanti, ma il dato complessivo riflette una tendenza più strutturale: per molti appassionati, costruire un PC nel 2026 è semplicemente diventato poco conveniente.

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