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Paramount+ ha annunciato un aumento dei prezzi negli Stati Uniti

A pochi giorni dalla trasmissione del primo evento UFC, Paramount+ ha annunciato un aumento dei prezzi negli Stati Uniti che per il momento non dovrebbe interessare l'Italia.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   15/01/2026
Sylvester Stallone in Tulsa King

Paramount+ ha annunciato un aumento dei prezzi negli Stati Uniti: il rincaro entrerà in vigore nella giornata di oggi, 15 gennaio, e riguarderà sia l'abbonamento base che quello premium, abbandonando contestualmente la possibilità di effettuare una prova gratuita per i nuovi iscritti.

Le tempistiche non sono casuali: il ritocco al prezzo delle sottoscrizioni arriva a pochi giorni dal primo evento UFC che verrà trasmesso in streaming su Paramount+, previsto per il 24 gennaio con UFC 324. In Italia, tuttavia, i diritti di trasmissione dei match UFC sono di proprietà di Warner Bros. Discovery.

Il listino americano cambierà dunque in questa maniera:

  • Paramount+ Essential mensile passa da 8 a 9 dollari
  • Paramount+ Essential annuale passa da 60 a 90 dollari
  • Paramount+ Premium mensile passa da 13 a 14 dollari
  • Paramount+ Premium annuale passa da 120 a 140 dollari
Paramount ha fatto causa a Warner Bros. per l'accordo con Netflix Paramount ha fatto causa a Warner Bros. per l'accordo con Netflix

Come si può vedere, parliamo di un rincaro di un dollaro al mese per quanto concerne i piani mensili, mentre per l'annuale bisognerà pagare trenta dollari in più, sia per il livello Essential che per il Premium.

Una strategia tristemente collaudata

Alcuni giorni fa Netflix ha rassicurato gli abbonati, dicendo che con l'acquisizione di Warner Bros. non ci saranno rincari, ma la storia ci insegna che tutte le piattaforme streaming applicano degli aumenti di anno in anno, talvolta addirittura con maggiore frequenza e in particolare quando il loro catalogo si arricchisce di nuovi contenuti frutti di un accordo commerciale.

In questo caso specifico il rincaro era già stato annunciato nel resoconto finanziario dell'ultimo trimestre fiscale. Come detto, l'Italia non viene toccata da questa operazione, quantomeno per il momento.