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OpenAI valuta di cedere al governo degli Stati Uniti una quota del 5% per favorire il dialogo con Trump

Secondo il Financial Times, OpenAI starebbe valutando di assegnare al governo statunitense una quota del 5% dell'azienda. Tutti i dettagli.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   02/07/2026
Sam Altman

OpenAI starebbe valutando una proposta che potrebbe modificare profondamente il rapporto tra il settore dell'IA e e il governo degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l'azienda avrebbe discusso la possibilità di assegnare all'amministrazione federale una partecipazione pari al 5% del capitale, con l'obiettivo di attenuare le tensioni politiche e rispondere alle crescenti critiche rivolte all'industria dell'AI.

La proposta sarebbe stata avanzata dal CEO Sam Altman, convinto che una partecipazione pubblica rappresenti uno strumento efficace per consentire ai cittadini di beneficiare direttamente della crescita economica generata dall'intelligenza artificiale. Stando alle indiscrezioni, Altman avrebbe presentato questa idea al presidente Donald Trump già all'inizio dello scorso anno.

Le trattative tra OpenAI e il governo USA sarebbero in fase preliminare

Considerando l'ultimo round di finanziamento concluso da OpenAI, che ha portato la valutazione della società a circa 852 miliardi di dollari, una quota del 5% avrebbe un valore stimato di circa 42,6 miliardi di dollari. Le trattative sarebbero ancora in una fase preliminare e, secondo le fonti citate, il progetto non riguarderebbe esclusivamente OpenAI.

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L'ipotesi prevederebbe infatti che anche altre aziende statunitensi impegnate nello sviluppo dell'intelligenza artificiale concedano al governo una partecipazione simile, anche se non è noto se tali imprese sarebbero disposte ad accettare un'iniziativa di questo tipo.

Non solo OpenAI: Trump sta cercando di entrare maggiormente nelle politiche per l'IA

La proposta arriva in un momento in cui l'amministrazione Trump sta assumendo un ruolo sempre più diretto nelle politiche dedicate all'intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi alcune decisioni governative hanno interessato diversi operatori del settore, alimentando il dibattito sul livello di intervento pubblico. Tra gli esempi citati figurano le difficoltà incontrate da Anthropic, uno dei principali concorrenti di OpenAI.

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All'inizio dell'anno il Pentagono ha classificato l'azienda come un potenziale rischio per la catena di approvvigionamento, mentre successivamente l'amministrazione ha imposto controlli alle esportazioni sui modelli più recenti dell'azienda. Si tratta, dunque, di una questione molto complessa e delicata ma che potrebbe cambiare le sorti dell'industria IA a livello statunitense e globale.

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