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Oltre un quarto degli sviluppatori è stato licenziato negli ultimi due anni, l’IA non è tra le cause principali

Oltre un quarto degli sviluppatori ha perso il lavoro negli ultimi due anni, ma l'intelligenza artificiale incide solo marginalmente: le cause principali restano ristrutturazioni, tagli al budget e cancellazioni di progetti.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   29/01/2026
Uno sviluppatore di videogiochi

Secondo quanto riportato nello State of the Game Industry, il sondaggio annuale realizzato dalla Game Developers Conference, oltre un quarto degli sviluppatori di videogiochi ha perso il lavoro negli ultimi due anni e, purtroppo, solo una parte è riuscita a trovare un nuovo impiego.

Al sondaggio hanno partecipato più di 2.300 sviluppatori: il 17% afferma di aver perso il proprio lavoro negli ultimi 12 mesi e l'11% dichiara di averlo perso nel 2024, per un totale del 28%. Gli autori del report sottolineano però che la percentuale reale potrebbe essere ancora più alta, poiché alcuni intervistati potrebbero aver subito più di un licenziamento in questo periodo, un'eventualità tutt'altro che improbabile considerando la situazione turbolenta dell'industria.

Solo la metà di chi è stato licenziato ha trovato un nuovo impiego

Tra coloro che hanno dichiarato di essere stati licenziati negli ultimi due anni, il 48% afferma di non aver ancora trovato un nuovo lavoro. La metà del campione riferisce che la propria azienda attuale (o quella precedente) ha effettuato tagli al personale negli ultimi dodici mesi, e solo il 47% ritiene che non ci saranno ulteriori licenziamenti nel prossimo anno.

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Interessanti anche le cause principali dei tagli. La più citata sono le ristrutturazioni aziendali (48%), come quella annunciata di recente da Ubisoft. Seguono, a pari merito, i tagli al budget e le condizioni del mercato (38%), la cancellazione di progetti (32%) e i cambi di strategia (31%). Le percentuali si sovrappongono perché ogni intervistato poteva selezionare fino a tre motivazioni. Al contrario, uno dei temi più discussi negli ultimi anni, ovvero l'impiego dell'intelligenza artificiale nello sviluppo, risulta tra le cause meno rilevanti: solo il 6%.