Elon Musk ha annunciato che SpaceX ha acquisito la sua società di IA xAI in una delle operazioni più rilevanti mai registrate nel settore tecnologico. L'integrazione unisce un colosso aerospaziale con un produttore di chatbot avanzati, creando un gruppo che fonde capacità di lancio orbitale, reti satellitari e sviluppo di modelli generativi.
La notizia, anticipata da Reuters, mette in evidenza un accordo che punta a rendere più stretta la relazione tra le attività spaziali di Musk e la crescita di xAI, società che sta accelerando lo sviluppo del chatbot Grok. L'operazione potrebbe anche rafforzare le ambizioni di SpaceX nel campo dei data center, dove la competizione con aziende come Google, Meta, Anthropic e OpenAI è sempre più intensa.
Secondo le stime iniziali, il valore della transazione supera di gran lunga gli standard finora osservati nell'ambito delle fusioni e acquisizioni, tanto da fissare un nuovo riferimento per operazioni di questa scala.
Le cifre della fusione
La fusione valuta SpaceX 1.000 miliardi di dollari, pari a circa 920 miliardi di euro, mentre xAI viene stimata 250 miliardi di dollari, equivalenti a circa 230 miliardi di euro. Gli investitori di xAI riceveranno 0,1433 azioni SpaceX per ogni azione posseduta, con la possibilità per alcuni dirigenti di optare per un pagamento in contanti fissato a 75,46 dollari per azione, ossia circa 69 euro.
Musk ha descritto l'operazione come un passaggio fondamentale per allineare le missioni delle due aziende verso nuovi obiettivi legati alla comprensione del cosmo e all'espansione delle infrastrutture necessarie per sviluppi futuri basati sull'IA. Il nuovo gruppo mira a un'integrazione stretta tra hardware spaziale e sistemi software avanzati, con un impatto potenzialmente rilevante sulle prossime generazioni di satelliti e servizi di comunicazione.
La nuova entità, secondo il proprietario miliardario delle due aziende, sarà fondamentale per "scalare le vette del possibile per creare un sole senziente, così da comprendere l'Universo ed estendere la luce della coscienza fino alle stelle".
L'acquisizione supera il precedente record mondiale stabilito nel 2000, quando Vodafone acquisì Mannesmann in un'operazione da 203 miliardi di dollari, circa 187 miliardi di euro. La dimensione del nuovo accordo evidenzia la velocità con cui il valore dell'IA sta crescendo rispetto agli standard storici del settore telecomunicazioni e industriale.
La società risultante dalla fusione dovrebbe proporre azioni a un prezzo vicino ai 527 dollari, pari a circa 485 euro. SpaceX era già considerata l'azienda privata più valutata al mondo, avendo raggiunto 800 miliardi di dollari, circa 740 miliardi di euro, in una recente vendita interna di titoli. xAI era invece valutata 230 miliardi di dollari, circa 210 miliardi di euro, secondo dati diffusi nel novembre scorso. Il consolidamento arriva mentre SpaceX sta preparando una quotazione pubblica che potrebbe portare il valore dell'azienda oltre 1.500 miliardi di dollari, pari a circa 1.380 miliardi di euro.
Questa operazione amplia quella che alcuni analisti definiscono la Muskonomy, un ecosistema che include Tesla, Neuralink e The Boring Company. Musk ha già dimostrato in passato una propensione a unire le sue attività, come accaduto con SolarCity o più recentemente con l'integrazione della piattaforma X all'interno di xAI tramite uno scambio azionario.
La fusione potrebbe comunque attirare l'attenzione delle autorità regolatorie, soprattutto in relazione a governance, valutazioni e possibili conflitti di interesse. La posizione di Musk ai vertici di più aziende e la circolazione di tecnologie e personale tra le sue società potrebbero essere oggetto di analisi. Anche i contratti governativi di SpaceX, che valgono diversi miliardi di dollari e coinvolgono NASA, Dipartimento della Difesa e agenzie di intelligence, potrebbero portare a ulteriori verifiche. Intanto Elon Musk rilancia TeraFab: Tesla sembra essere pronta ad entrare nel mondo dei semiconduttori.