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Elon Musk rilancia TeraFab: Tesla sembra essere pronta ad entrare nel mondo dei semiconduttori

Elon Musk ha confermato il progetto TeraFab, una mega fabbrica integrata per la produzione di chip Tesla. L'obiettivo è superare i limiti della supply chain.

NOTIZIA di Francesco Messina   —   29/01/2026
Elon Musk

Elon Musk torna a far parlare di sé rilanciando con decisione il progetto TeraFab, una gigantesca iniziativa industriale che potrebbe segnare l'ingresso definitivo di Tesla nel settore dei semiconduttori.

Durante l'ultima earnings call, il CEO ha confermato che l'azienda non ha abbandonato l'idea di costruire una rete proprietaria di fabbriche per chip, anzi: ha ribadito che un'infrastruttura integrata è l'unico modo per raggiungere la scala produttiva necessaria nei prossimi anni.

Secondo Musk, le limitazioni della supply chain e le crescenti tensioni geopolitiche nel settore dei semiconduttori rendono inevitabile un approccio radicale.

Cosa prevede il progetto TeraFab di Elon Musk?

Il progetto TeraFab prevede la realizzazione di una struttura produttiva domestica di enormi dimensioni, capace di gestire internamente logica, memoria e packaging all'interno di un unico ecosistema. L'obiettivo è ambiziosissimo: arrivare a una capacità compresa tra 100 e 200 miliardi di chip all'anno, eliminando la dipendenza da partner esterni.

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Musk ha spiegato che, per garantire una diffusione su larga scala dei chip personalizzati di Tesla, è necessario controllare direttamente la produzione. Il piano prevede un'evoluzione progressiva delle soluzioni proprietarie, partendo dagli attuali chip AI5 fino ad arrivare ad architetture future come AI9, con un focus particolare sull'ottimizzazione del rapporto prestazioni/costi per l'IA, la guida autonoma e il calcolo ad alte prestazioni.

Quali difficoltà può incontrare Elon Musk con TeraFab?

Non mancano però le difficoltà. La creazione di una fonderia avanzata richiede investimenti colossali, accesso a macchinari altamente specializzati, competenze tecniche di primo livello e una filiera di approvvigionamento estremamente complessa. Musk è consapevole delle sfide, ma non sembra intimidito: secondo lui, sarebbe "folle non provarci", considerando quanto i chip siano diventati strategici per il futuro di Tesla.

Tsmc

Alcuni analisti ipotizzano che Tesla possa scegliere una strada intermedia, collaborando con partner già affermati come TSMC, Samsung o Micron, magari investendo direttamente in nuove linee produttive per garantirsi capacità e priorità. Tuttavia, la visione di Musk punta chiaramente all'autonomia totale.