Heather Cerlan, ex componente di Naughty Dog, ha rivelato nel corso di un'intervista che la morte di un certo personaggio di The Last of Us 2 ha diviso lo studio, risultando essere una decisione davvero controversa.
"Oh sì, la maggior parte dei componenti del team era tipo: 'davvero avete intenzione di uccidere...', ha ricordato l'artista, aggiungendo poi: "Credo che lo studio fosse piuttosto diviso su questa decisione. (...) Si è trattato di una scelta controversa anche internamente."
Come certamente saprete, se avete giocato a The Last of Us Parte 2, quel drammatico colpo di scena rappresenta il motore (uno dei motori, anzi) dell'intera vicenda e immaginare la trama del gioco senza quella specifica morte sarebbe francamente complicato.
Da questo punto di vista non c'è dubbio che la sceneggiatura scritta da Neil Druckmann e Halley Gross abbia colpito nel segno, in maniera particolarmente dura e senza farsi neppure problemi di stampo commerciale, a dimostrazione della grande indipendenza creativa concessa al team.
I risvolti non sono stati piacevoli
Ricorderete che Laura Bailey ha ricevuto diverse minacce di morte per via del suo ruolo in The Last of Us Parte 2, il che ribadisce quanto quella scelta abbia avuto delle conseguenze concrete anche al di là del gioco.
Non è dunque un caso che Tati Gabrielle, l'attrice protagonista di Intergalactic: The Heretic Prophet, sia stata addestrata per difendersi dai giocatori e dall'odio che potrebbero riversarle addosso per via delle caratteristiche del personaggio che interpreta nel nuovo titolo di Naughty Dog.