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La crisi delle memorie peggiorerà nel 2027 e i prezzi aumenteranno, per il CEO di Micron

Un altro personaggio influente nell'ambito della produzione di RAM conferma che la crisi delle memorie si protrarrà ancora a lungo, con probabile ulteriore incremento di prezzi.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   02/10/2026
Varie RAM

Il CEO di Micron Technology, Sanjay Mehrotra, ha ribadito un concetto che sembra ormai piuttosto consolidato, ovvero il fatto che la crisi delle memorie sia destinata a perdurare durante il 2027 e oltre con ulteriori aumenti di prezzi.

Non è una novità, ma in questo caso arriva da un personaggio decisamente dentro la questione, trattandosi del capo di uno dei maggiori produttori proprio di memorie ed elementi hardware collegati, che probabilmente conosce bene l'argomento di cui parla, in questo caso.

Il fatto che la crisi sia destinata ad essere ancora lunga è una cosa che sta emergendo con sempre maggiore insistenza in questi mesi, ma il rischio è che, oltre alla scarsa disponibilità di prodotti, si incappi anche in ulteriori incrementi di prezzi.

Una previsione condivisa

Di questo sembra abbastanza sicuro Mehrotra, che in un'intervista a The Register ha riferito la sua visione: "Nell'anno 2027, così come nel 2028, vediamo ancora la domanda superare l'offerta", ha spiegato il CEO di Micron, confermando il fatto che i produttori sono praticamente già oberati di ordini programmati a mesi di distanza.

Banchi di RAM
Banchi di RAM

"In generale, il rapporto tra richiesta e offerta si renderà sempre più difficile", ha spiegato, "non abbiamo ancora una visione precisa di quando si riuscirà a trovare un equilibrio fra le cose".

Questo, ovviamente, si rifletterà anche sui prezzi dei prodotti tecnologici, che potrebbero subire ulteriori aumenti, anche per quanto riguarda le console.

Samsung ha già venduto il 70% della memoria fino al 2031 Samsung ha già venduto il 70% della memoria fino al 2031

Micron prevede di rendere operative nuove fabbriche nel 2028 grazie a 25 miliardi di dollari di investimenti nella prima metà del suo nuovo anno fiscale. Tuttavia, anche in quel caso, l'azienda sostiene che ci vorrà del tempo prima che la situazione inizi a stabilizzarsi.

Questa impennata della domanda di memorie è in gran parte dovuta alla crescita dei data center dedicati all'intelligenza artificiale, e la tendenza è ancora pienamente in atto.

Proprio il mese scorso un altro personaggio influente in questo ambito, il CEO di SK hynix, aveva riferito che la crisi delle memorie durerà fino al 2030, dunque la previsione di Mehrotra è probabilmente verosimile.

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