La Casa Bianca sta discutendo se consentire a Tencent di mantenere le sue partecipazioni in importanti società videoludiche occidentali, mentre il presidente Donald Trump si prepara a incontrare in aprile il leader cinese Xi Jinping in Cina.
Secondo diverse fonti a conoscenza di quanto si starebbe discutendo internamente, degli alti funzionari dell'amministrazione hanno tenuto riunioni per valutare se gli investimenti di Tencent in aziende statunitensi e finlandesi, che hanno contribuito a renderla la più grande compagnia di videogiochi al mondo, possano rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale.
Le compagnie occidentali di Tencent
Tencent detiene il 28% di Epic Games, lo studio con sede in North Carolina cui dobbiamo Fortnite, clone di Minecraft diventato battle royale, quindi piattaforma globale. Inoltre possiede interamente Riot Games, sviluppatore di League of Legends, e Supercell, gruppo finlandese noto per il titolo mobile Clash of Clans.
Già la scorsa estate, secondo una fonte dichiarata ben informata, Tencent stava negoziando con il Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS) per possibili misure pensate per attenuare le preoccupazioni di Washington in materia di sicurezza.
Il dibattito arriva a tre settimane dal previsto viaggio di Donald Trump in Cina per incontrare Xi Jinping. Pechino ha più volte criticato gli Stati Uniti per l'adozione di misure di sicurezza che colpiscono aziende cinesi. Le fonti avvertono tuttavia che non è ancora chiaro se l'amministrazione statunitense sia più orientata a imporre la cessione delle partecipazioni oppure a consentire a Tencent di mantenerle.