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Il suo gioco viene considerato troppo difficile perché i giocatori più giovani non sanno scrivere un'email

Secondo uno sviluppatore indie, il suo gioco sta ricevendo recensioni negative perché i giocatori più giovani non sanno nemmeno scrivere un'email.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   14/01/2026
Uno dei personaggi di After Hours

L'analfabetismo (in ogni campo) è una piaga difficile da debellare, soprattutto in una società che crede di sapere tutto e si approccia con estrema arroganza a ogni argomento. Petter Malmehed, sviluppatore del gioco investigativo After Hours, ha raccontato che la crescente mancanza di competenze digitali di base tra i giocatori più giovani sta compromettendo l'esperienza di gioco e persino le recensioni su Steam.

Difficoltà percepita

After Hours è un ARG gratuito pubblicato nel 2018 e disponibile su Steam, che richiede ai giocatori di uscire dal gioco per risolvere diversi enigmi, incluso l'invio di vere email per ricevere suggerimenti. Al momento del lancio, il sistema funzionava: i giocatori capivano rapidamente il meccanismo e le recensioni erano in gran parte positive. Dal 2024, però, qualcosa è cambiato. Sempre più utenti inviano email senza testo, scrivendo tutto nell'oggetto, segno, secondo Malmehed, di una scarsa familiarità con il funzionamento delle email.

Il gioco richiede di scandagliare un vecchio PC
Il gioco richiede di scandagliare un vecchio PC

Solo nel 2025, il sistema ha ricevuto circa 2.000 messaggi, e un terzo era privo di corpo del testo. Questo ha reso inutilizzabile il sistema di aiuti, facendo percepire a molti il gioco come "troppo difficile" e facendo calare sensibilmente le valutazioni generali. Per lo sviluppatore, il problema non è il gioco, ma l'incapacità di molti utenti di utilizzare strumenti digitali basilari.

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Come sottolineato dalla fonte, il caso si inserisce in un quadro più ampio: studi e testimonianze di insegnanti e giornalisti mostrano un calo della alfabetizzazione e delle competenze tecniche tra i giovani, nonostante la diffusione di smartphone e tablet. Secondo alcune ricerche, solo una minoranza degli studenti è in grado di usare il computer come strumento autonomo di lavoro e ricerca.

Malmehed non punta il dito contro i giocatori, ma parla di un sistema fragile e di un cambiamento generazionale nel modo di comunicare. Sta valutando soluzioni più inclusive per adattare il gioco alle abitudini moderne, riconoscendo che oggi molte piattaforme non richiedono più la distinzione tra oggetto e corpo del messaggio. Un piccolo gioco investigativo, così, è diventato uno specchio inatteso di un problema educativo molto più grande.