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Ikumi Nakamura ha invitato Elon Musk a provare Kemuri durante il Tokyo Game Show

Il capo di Unseen ha rivolto pubblicamente un invito a Elon Musk per una sessione di prova privata di Kemuri organizzata durante il Tokyo Game Show.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   15/09/2026
Un artwork di Kemuri
Kemuri
Kemuri
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Ikumi Nakamura, fondatrice e responsabile dello studio indipendente Unseen, ha invitato pubblicamente Elon Musk a provare Kemuri, il gioco d'azione a tema demoniaco attualmente in sviluppo presso il suo team. L'occasione sarebbe una sessione di test a porte chiuse che Unseen organizzerà a Tokyo in concomitanza con il Tokyo Game Show.

Piaggeria o sincera curiosità?

"Ciao @elonmusk. Sono un po' nervosa a chiedertelo pubblicamente, ma durante il TGS organizzeremo un piccolo evento sperimentale a porte chiuse per Kemuri presso il nostro studio Unseen di Tokyo. Se sei nei paraggi, mi farebbe piacere invitarti", ha scritto Nakamura su X. La sviluppatrice ha inoltre spiegato di voler parlare con Musk anche dello stesso studio Unseen, accompagnando il messaggio con un breve fumetto che richiama un incontro avvenuto durante i Game Awards del 2019, quando i due erano stati mostrati insieme tra il pubblico.

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Nakamura ha fondato Unseen nel 2021, dopo aver lasciato Tango Gameworks nel 2019, e Kemuri rappresenta il primo progetto dello studio. Il gioco è stato presentato ai Game Awards del 2023 e mostrato più approfonditamente durante lo State of Play estivo di quest'anno. Si tratta di un action game incentrato sulla caccia ai demoni, le cui abilità possono essere assorbite dai protagonisti e trasformate in particolari costumi.

L'invito a Musk ha però generato numerose reazioni negative sui social, anche per via delle controverse posizioni assunte dall'imprenditore negli ultimi anni. Alcuni utenti hanno cercato di far notare a Nakamura le possibili conseguenze di un simile coinvolgimento, soprattutto per quanto riguarda la percezione del gioco e dello studio da parte del pubblico.

La sviluppatrice ha quindi spiegato le ragioni alla base del suo messaggio: "In realtà stavo pensando di scoprire se è davvero lo stesso tipo di "OTAKU" che siamo noi...". Nakamura ha dunque presentato l'invito soprattutto come un tentativo di capire se Musk condivida realmente la sua stessa passione per il mondo videoludico e per la cultura otaku, senza chiarire quale tipo di collaborazione potrebbe eventualmente derivarne.

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