Rockstar Games ha scelto deliberatamente di evitare riferimenti politici troppo diretti in GTA 6, per non legare la satira del gioco in modo esplicito a personaggi, eventi o movimenti della politica reale. A spiegare l'approccio dello studio è Rupert Humphries, senior vice president of narrative di Rockstar, che in un'intervista con Love Magazine ha parlato del modo in cui il team sta affrontando la satira politica nel nuovo capitolo della serie.
Secondo Humphries, l'obiettivo è fare in modo che lo stato immaginario di Leonida, chiaramente ispirato alla Florida, sembri appartenere al presente senza diventare una riproduzione diretta del mondo reale. "Se si torna ai precedenti GTA, non c'è mai stata una grande attenzione alla politica nazionale", ha spiegato, ricordando come GTA IV avesse affrontato in modo più diretto questioni legate alla sicurezza nazionale e al Patriot Act, anche perché il contesto della New York post-11 settembre era particolarmente legato a quei temi.
Con GTA 6 Rockstar vuole invece evitare di concentrarsi su una singola figura o su un avvenimento specifico. "Cerchiamo di realizzare giochi che siano molto specifici rispetto al momento in cui vengono pubblicati, ma allo stesso tempo non riflettano esattamente il mondo in cui viviamo", ha dichiarato Humphries. Per questo motivo lo studio non vuole essere troppo esplicito nei riferimenti a "una particolare persona, evento, movimento o cose del genere".
La politica c'è
Questo non significa però che la politica sia assente dal gioco. Al contrario, i giocatori troveranno cartelli elettorali, chiamate automatiche provenienti dalle campagne, pubblicità e programmi radiofonici dedicati alla politica. La differenza sta nel modo in cui questi elementi vengono rielaborati.
Una scelta che Rockstar collega anche ai lunghi tempi di sviluppo della serie. Considerando che GTA 6 arriva 13 anni dopo il precedente capitolo, lo studio deve necessariamente fare attenzione a non costruire il gioco attorno a fenomeni destinati a scomparire rapidamente. "Lavoriamo al gioco per anni e anni, quindi bisogna creare contenuti che risultino ancora importanti al momento dell'uscita", ha spiegato Humphries. Se una determinata tendenza esplode e dura appena sei mesi, Rockstar preferisce osservarla piuttosto che inserirla immediatamente nel gioco.
Da qui nasce anche la scelta di concentrarsi su fenomeni più ampi e potenzialmente duraturi, come le teorie del complotto o i modi insoliti con cui il pubblico reagisce agli eventi quotidiani.