Bank of America, uno degli istituti finanziari più grandi al mondo, ha riferito in una nota agli investitori che GTA 6 dovrebbe costare 80 dollari (90 euro nei nostri lidi) anziché i canonici 70 dollari, così da portare benefici all'intero settore.
Secondo il report firmato dall'analista Omar Dessouky, il nuovo Grand Theft Auto potrebbe fungere da apripista: un titolo talmente atteso e influente da permettere all'industria, oggi percepita come in difficoltà, di rialzare i prezzi per compensare i crescenti costi produttivi.
Prezzi più alti per aiutare un settore in difficoltà
"Abbiamo anche sentito da diversi partecipanti che, in un'industria percepita come in difficoltà, sarebbe complicato vendere giochi a 80 dollari se GTA 6 uscisse a 70. Pensiamo che sia nell'interesse stesso di Take‑Two, come publisher e partner di molti sviluppatori, alzare il prezzo di riferimento per l'intero settore", si legge nel report di Dessouky pubblicato da Seeking Alpha.
Secondo l'analista, inoltre, un prezzo più alto sarebbe coerente con l'idea, condivisa dal suo team, che l'intelligenza artificiale aumenterà il valore percepito dei videogiochi da parte dei consumatori, rendendoli più propensi a spendere di più. Sulla base di questa previsione, Bank of America ha alzato il target price di Take‑Two Interactive a 320 dollari, pari a 26 volte la stima media degli utili per azione del biennio 2027-2028.
Il report arriva dopo l'evento iicon di Las Vegas, a cui ha partecipato anche Strauss Zelnick, CEO di Take‑Two, che è tornato a parlare del possibile prezzo di GTA 6, pur evitando ancora una volta di sbilanciarsi. L'obiettivo della compagnia, ha spiegato, è che "gli utenti percepiscano il prodotto come fantastico, ma che venga anche distribuito a un prezzo commisurato alla qualità ricevuta", ricordando però che, considerando l'inflazione, i prezzi dei videogiochi sono paradossalmente diminuiti nel corso degli anni.
Non è la prima volta che gli analisti ipotizzano un aumento generalizzato dei prezzi in seguito al lancio di GTA 6. Già l'anno scorso Matthew Ball di Epyllion aveva suggerito che un prezzo compreso tra 80 e 100 dollari (90-110 euro) potrebbe infrangere una sorta di barriera psicologica del mercato, spingendo altri editori a seguire l'esempio e innescando un effetto domino.
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