Gli Stati Uniti stanno valutando nuove e più severe restrizioni sulle esportazioni di chip per l'intelligenza artificiale prodotti da aziende come NVIDIA e AMD. Secondo alcune indiscrezioni, l'amministrazione guidata da Donald Trump starebbe studiando una strategia che potrebbe trasformare queste tecnologie in un vero e proprio strumento di politica estera.
Il tema delle esportazioni di chip AI non è nuovo negli Stati Uniti. Anche durante la precedente amministrazione erano state introdotte normative per controllare la diffusione di hardware avanzato legato all'intelligenza artificiale. In particolare, il governo aveva promosso la normativa nota come AI Diffusion Act, che prevedeva la classificazione dei paesi in diverse categorie, ognuna con regole differenti per l'accesso ai chip più potenti.
La legge che gli USA vogliono utilizzare per i chip NVIDIA e AMD è già stata al centro di un dibattito
La legge sopracitata era stata criticata da alcune aziende del settore, tra cui NVIDIA, che temevano un impatto negativo sull'industria tecnologica statunitense e sulla diffusione globale dell'intelligenza artificiale. Tuttavia, secondo un recente report di Bloomberg, le nuove proposte allo studio sarebbero ancora più aggressive rispetto a quelle precedenti.
Le nuove regolamentazioni potrebbero richiedere che tutte le esportazioni di chip AI avanzati richiedano una licenza, indipendentemente dal paese di destinazione. Questo significherebbe che anche gli alleati degli Stati Uniti dovrebbero passare attraverso un processo di autorizzazione prima di poter acquistare hardware prodotto da aziende americane.
La legge USA avrebbe come riferimento la potenza di calcolo dei chip NVIDIA e AMD
Un elemento chiave delle nuove regole riguarderebbe la potenza di calcolo dell'hardware esportato. Ad esempio, spedizioni più piccole potrebbero essere approvate tramite una procedura relativamente semplice. Le richieste più grandi, invece, potrebbero richiedere negoziazioni dirette tra governi, con condizioni specifiche.
Tra queste potrebbero esserci garanzie di sicurezza e investimenti paralleli nello sviluppo dell'intelligenza artificiale negli Stati Uniti. Secondo alcune analisi, questo sistema potrebbe trasformare l'accesso ai chip IA americani in una leva geopolitica, ma allo stesso tempo rischierebbe di rallentare la costruzione dell'infrastruttura globale per l'intelligenza artificiale. Per ora non esiste una tempistica ufficiale per l'implementazione di queste regole.