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Gli occhiali Meta Ray-Ban potrebbero riconoscere i volti delle persone con l’IA

Dal codice dell'app Meta AI sono emersi indizi di una funzione non ancora attiva, chiamata "NameTag", che permetterebbe agli occhiali Meta Ray-Ban di riconoscere i volti tramite intelligenza artificiale.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   06/06/2026
Meta Ray-Ban Display

Gli occhiali Meta Ray-Ban potrebbero essere dotati di una funzionalità IA non ancora svelata ufficialmente, in grado di riconoscere i volti e avvisare l'utente quando sono presenti persone familiari. Per ora Meta non ha preso ancora alcuna decisione, ma tra gli utenti iniziano già a crescere le preoccupazioni legate alla privacy. Vediamo meglio i dettagli.

Come funziona il riconoscimento dei volti

Prima di tutto, le informazioni sono state riportate da WIRED con un rapporto. La testata ha analizzato l'app Meta AI e ha scoperto una funzionalità IA non ancora rilasciata, chiamata "NameTag". Questa funzione dovrebbe essere in grado di riconoscere i volti, ovviamente ripresi dagli occhiali di Meta, elaborarli e avvisare gli utenti quando sono presenti volti familiari.

Secondo quanto riportato, NameTag è stata sviluppata quest'anno, dopo che Meta ha annunciato la nuova variante di display. Meta AI funge da app complementare e collega le funzioni del dispositivo agli occhiali, fornendo l'accesso necessario a Internet e all'elaborazione backend, tra le varie cose.

Meta Ray-Ban
Meta Ray-Ban

Andando nello specifico, la funzione converte i volti in dati biometrici sfruttando tre modelli di intelligenza artificiale. Il primo rileva il volto, il secondo riposiziona l'immagine e il terzo converte il volto in dati biometrici utilizzabili. Sebbene la funzione sia stata individuata nel codice, non risulterebbe ancora attiva e Meta sostiene che un'eventuale introduzione sarà annunciata con "piena trasparenza".

Nessuna decisione definitiva

"Non è stato ancora distribuito nulla ai consumatori e non è stata presa alcuna decisione definitiva su come procedere, ammesso che si decida di farlo. Se dovessimo decidere di lanciare qualcosa, adotteremo un approccio ponderato e lo faremo in piena trasparenza. Su una cosa possiamo essere chiari: non stiamo creando un database centrale dei volti", ha dichiarato Meta.

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Si tratta sicuramente di una vicenda da seguire con cautela, considerando le possibili implicazioni sulla privacy. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

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