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I giocatori di Resident Evil Requiem preferiscono la visuale in prima o terza persona?

Gli sviluppatori di Resident Evil Requiem hanno parlato della possibilità di passare dalla visuale in prima a quella in terza persona e di quali sono state finora le preferenze dei giocatori.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   28/04/2026
Grace in Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem
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Nel corso di un'intervista, è stato chiesto al director e al producer di Resident Evil Requiem se i giocatori preferiscono la visuale in prima o terza persona, e le risposte hanno confermato ciò che più o meno ci si aspettava.

"Siamo controllando i dati, ma a circa un mese dal lancio i trend erano piuttosto chiari", ha spiegato il director Akishi Nakanishi. "In primo luogo, circa il 90% delle parti con Leon vengono giocate in terza persona quando le si affronta per la prima volta."

"Le percentuali cambiano quando si utilizza Grace: in quel caso gli utenti hanno utilizzato per il 60% la visuale in prima persona e per il 40% quella in terza persona. Ci sono inoltre delle evidenti differenze per quanto concerne la piattaforma utilizzata e la regione da cui arrivano i dati."

Un capitolo di Resident Evil Requiem è stato rimosso: ecco perché Un capitolo di Resident Evil Requiem è stato rimosso: ecco perché

"I giocatori residenti in Giappone e in Asia tendono a preferire la visuale in terza persona, mentre quando la piattaforma è il PC la maggior parte degli utenti opta per la visuale in prima persona."

"Credo dunque che questi dati siano strettamente legati alle meccaniche tipiche del genere con cui si ha maggiore familiarità. Dal punto di vista di noi sviluppatori, i risultati sono stati più o meno quelli che ci aspettavamo."

Il doppio approccio

Capcom ha incassato più del previsto grazie a Resident Evil Requiem, e immaginiamo che il grande successo del gioco abbia a che fare anche con le opzioni che Capcom ha concesso ai giocatori, come appunto la possibilità di controllare due personaggi differenti e di alternare due visuali.

L'intenzione era quella di unire "il meglio dei due mondi", dunque sia l'approccio horror tipico del "protagonista indifeso" sperimentato nella saga di Ethan Winters, sia quello in stile "hero" dei capitoli classici nelle sezioni con Leon.