Google continua ad ampliare le capacità della sua IA e, a pochi giorni dalla conferenza Google I/O 2026, emergono nuovi dettagli su una funzione che potrebbe cambiare in modo significativo le abilità di Gemini. La novità si chiama Gemini Spark e rappresenta l'evoluzione di quello che nelle versioni preliminari dell'app era indicato come "Gemini Agent".
Google ha introdotto il nome nella versione beta 17.23 dell'app Google per Android, suggerendo che il debutto ufficiale potrebbe avvenire proprio durante l'evento di maggio. L'obiettivo sarebbe quello rendere Gemini un assistente capace non solo di rispondere alle domande, ma anche di svolgere attività in autonomia come già fanno altri chatbot.
Gemini Spark trasforma Gemini in un agente personale
Secondo la descrizione inclusa nell'app, più si utilizza Gemini Spark e meglio il sistema comprenderà le preferenze dell'utente e gli obiettivi da raggiungere. Per farlo, la funzione potrà accedere a una vasta gamma di informazioni provenienti da app collegate, conversazioni precedenti, attività programmate, siti web su cui è stato effettuato l'accesso, posizione geografica e strumenti di personalizzazione basati sulla cosiddetta "Personal Intelligence" di Google.
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by u/whoeevee1 in GeminiAI
In pratica, Gemini Spark sarà in grado di raccogliere il contesto necessario per eseguire compiti complessi con un livello di autonomia nettamente superiore rispetto all'attuale chatbot. Google avverte anche che, quando necessario, il sistema potrà condividere dati con servizi di terze parti. Tra le informazioni coinvolte potrebbero esserci nome, recapiti, file personali, preferenze e altri dati che alcuni utenti potrebbero considerare sensibili.
L'interfaccia in fase di test mostra una nuova sezione "Spark", separata dalla tradizionale scheda di chat. La struttura è divisa in due aree principali: "Chat" e "Agent". Da qui sarà possibile creare attività automatiche, consultare quelle in esecuzione e programmare operazioni da avviare in orari specifici.
Tra gli esempi mostrati da Google figurano la pulizia della casella di posta, con archiviazione delle newsletter e cancellazione dalle mailing list, la preparazione di briefing prima di riunioni importanti e la creazione di rassegne stampa personalizzate sulle notizie di maggiore interesse.
Google sottolinea esplicitamente che Gemini Spark è una funzione sperimentale. L'avvertenza più significativa riguarda il fatto che, pur essendo progettato per chiedere autorizzazione prima di operazioni delicate, il sistema potrebbe in alcuni casi condividere informazioni personali o completare acquisti senza una conferma preventiva.
Per questo motivo, l'azienda raccomanda di supervisionare sempre le attività dell'agente e di non utilizzarlo per decisioni legate a salute, aspetti legali, investimenti o altri ambiti professionali.
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