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Final Fantasy 7 Remake su Switch 2 sarebbe impossibile senza scheda con chiave di gioco

Il director Naoki Hamaguchi torna su un argomento spinoso, confermando che Final Fantasy 7 Remake sarebbe semplicemente impossibile su Switch 2 senza le famigerate game-key card.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   19/02/2026
Cloud in Final Fantasy 7 Remake
Final Fantasy VII Remake Intergrade
Final Fantasy VII Remake Intergrade
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Il director di Final Fantasy 7 Remake, Naoki Hamaguchi, ha ribadito il concetto secondo il quale il gioco sarebbe stato impossibile da portare su Nintendo Switch 2 senza utilizzare la scheda con chiave di gioco, proprio per una questione tecnica.

La soluzione adottata da Nintendo per molti giochi su Switch 2, utilizzata in particolare dagli editori di terze parti che si ritrovano più o meno costretti a questa scelta, continua a non piacere a buona parte del pubblico ed essere vista in maniera estremamente negativa dai giocatori più tradizionalisti.

La scheda con chiave di gioco è sostanzialmente il ricorso al gioco in digitale pur avendo a che fare con una cartuccia fisica, in quanto questa funziona solo come codice di attivazione per il download obbligatorio dei dati: sebbene questa soluzione sia stata aspramente criticata, potrebbe avere dei vantaggi tecnologici, come spiegato da Hamaguchi.

Una questione di velocità di trasferimento dati

Il director di Final Fantasy 7 Remake aveva già spiegato il suo punto di vista sulle schede con chiave di gioco di Nintendo Switch 2, e ha ribadito il concetto in una recente intervista riferendo che, di fatto, il gioco sarebbe stato impossibile da portare su tale console utilizzando le cartucce standard.

Il problema è la velocità di accesso ai dati: sebbene le cartucce di Nintendo Switch 2 presentino delle evoluzioni rispetto alle precedenti, sono ancora troppo lente rispetto all'uso della memoria interna della console, e questo può risultare determinante in giochi moderni con un flusso di dati intenso.

Convertire giochi su Nintendo Switch 2 è una sfida, dice il director di Final Fantasy 7 Remake Convertire giochi su Nintendo Switch 2 è una sfida, dice il director di Final Fantasy 7 Remake

"Sotto certi aspetti, le schede con chiave di gioco sono semplicemente indispensabili", ha affermato Hamaguchi. "Se si confronta il caricamento diretto da una cartuccia di gioco (contenente tutti i dati di gioco) con il caricamento dalla memoria interna di Nintendo Switch 2, la differenza di velocità di caricamento è circa doppia".

Questa differenza diventa determinante in certi casi, come in Final Fantasy 7 Remake (e presumibilmente anche Final Fantasy 7 Rebirth e la Parte 3 in sviluppo). "Il nostro design del gioco non è basato sul caricamento anticipato di tutti i dati", ha spiegato il director, "Anche durante il gioco, i dati vengono costantemente scambiati e, data questa premessa, la velocità di caricamento da una scheda di gioco sarebbe inevitabilmente insufficiente".

A questo si aggiunge poi un altro problema ancora più palese: "con la capacità delle cartucce attualmente disponibili, esiste il limite pratico che i dati completi del gioco semplicemente non vi entrerebbero". In ogni caso, diventa indispensabile il fatto di poter sfruttare velocità di lettura elevate come quelle degli standard SSD o UFS (su Switch 2), cosa che rende possibile la progettazione di certi giochi.

Hamaguchi ha spiegato che, in passato, semplicemente Square Enix si trovava a non poter pubblicare certi giochi su console Nintendo, "Tuttavia, le prestazioni di Nintendo Switch 2 sono impressionanti e, sfruttando il formato della scheda con chiave di gioco come FFVII Remake, è diventato possibile pubblicare i giochi. Credo che l'unica cosa che posso fare sia continuare a comunicare sinceramente questo fatto agli utenti".

Hamaguchi, in questo modo, vorrebbe anche espandere la consapevolezza del fatto che il formato delle schede con chiave di gioco risulterà fondamentale anche per i titoli futuri: "Non ho assolutamente alcuna intenzione di pretendere che tutti i giocatori accettino questa soluzione", ha spiegato il director, "Sarei semplicemente felice se le persone potessero capire che ci sono giochi che possono essere pubblicati solo perché questo formato lo ha reso possibile".