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Un ex dirigente Xbox si pente di non aver assicurato la pubblicazione di Final Fantasy sulle console Microsoft

Final Fantasy è stato per varie generazioni di console associato a PlayStation, ma per un momento Xbox è quasi riuscito a farsi supportare da Square Enix.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   12/04/2026
Ashe in Final Fantasy 12

Un ex dirigente di Xbox, Ed Fries, ha raccontato che la primissima Xbox era considerata interessante dagli editori giapponesi, ma che molti di loro temevano che "Sony avrebbe potuto punirli", se avessero supportato Microsoft in modo troppo ampio.

Fries è stato il vice presidente della pubblicazione durante la prima generazione di console di Microsoft e ha aiutato nell'acquisizione di studi come Bungie e Rare, oltre ad aver creato collaborazioni per esclusive console con sviluppatori esterni.

Le parole dell'ex Xbox

In una intervista con Expansion Pass, a Fries è stato chiesto se ci sono dei giochi che non è riuscito a portare su Xbox e se ne è dispiaciuto. La risposta è stata la serie di Final Fantasy.

"Con alcuni di loro siamo riusciti a stringere accordi, con altri no", ha ricordato Fries. "Xbox è riuscita a concludere alcuni affari con Square dopo che me ne sono andato, ma è sempre stata una discussione difficile perché volevano che Sony avesse concorrenza, ma non potevano essere troppo espliciti nel loro supporto a Xbox. Non potevano rendere troppo evidente che stessero sostenendo Xbox".

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Questo pensiero, secondo Fries, era presente anche nelle menti di altri grandi compagnie, come Tecmo che ha pubblicato Dead or Alive 3 e Dead or Alive 4 esclusivamente sulle console Xbox. "Lo hanno fatto un po' per punzecchiare Sony, perché volevano che Sony avesse dei concorrenti, dato che altrimenti si finisce nel monopolio; e i monopoli, lo sai, fanno semplicemente quello che vogliono."

Il timore, secondo Fries, era che Sony avrebbe "potuto punirli se avesse voluto", ad esempio non mandare kit di sviluppo o non promuovendo i loro giochi. Ancora oggi certi editori videoludici tendono a dare la priorità a Sony, come ha fatto Square Enix con le esclusive temporali di Final Fantasy 7 Remake e Final Fantasy 16, ma nel complesso il mercato è molto più multipiattaforma di un tempo.