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Un ex director di Pokémon accusato di aver nascosto videocamere nei bagni per registrare donne e bambine

Il director della sede di Bellevue di The Pokémon Company è già stato arrestato per voyerismo. Ora, le accuse sono aumentate.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   05/08/2026
Due allenatori di Pokémon

Ben Tsai, 45 anni, è un ex Director of engineering della sede di Bellevue, Washington di The Pokémon Company. L'uomo è al centro di una class-action, dopo che è stata scoperta una videocamera nascosta in uno dei bagni dell'edificio in cui lavorava.

L'uomo era precedentemente stato accusato di voyerismo di primo grado, a gennaio, dopo che era stata scoperta una videocamera nei bagni di uno Starbucks nelle vicinanze degli uffici.

Le accuse contro Tsai

Dopo altre investigazioni, Tsai è stato inoltre accusato di aver piazzato delle videocamere in un negozio della catena Safeway, nella propria casa e nel bagno degli uffici di The Pokémon Company. Di conseguenza Tsai è stato accusato anche di possesso e distribuzione di contenuti legati ad abusi sessuali su bambini, sulla base della scoperta di centinaia di video che mostrano bambini e adulti nudi, alcuni dei quali sarebbero stati registrati da lui in persona.

L'interno degli uffici di The Pokémon Company a Bellevue
L'interno degli uffici di The Pokémon Company a Bellevue

Tsai nega tutte le accuse. Secondo The Seattle Times, lo sviluppatore non è un dipendente di The Pokémon Company sin da quando sono arrivate le prima accuse. "Il nostro focus rimane sul benessere dei nostri dipendenti", ha detto un portavoce della compagnia.

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La nuova class-action - a nome di tutte le donne e le bambine che potrebbero aver usato i bagni degli uffici di The Pokémon Company tra il 2017 e il 2026 - vuole mettere ancora più pressione su Tsai, che è attualmente detenuto dalle forze dell'ordine mentre è in in libertà provvisoria. La class-action attacca anche The Pokémon Company, affermando che la compagnia è stata negligente nei confronti dei dipendenti, fallendo nel comprendere che Tsai era una potenziale minaccia e fallendo nel controllare le sue azioni.

Segnaliamo infine che Sony e The Pokémon Company hanno donato più di €800.000 per aiutare le aree colpite dal terremoto a Kumamoto.

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