Clair Obscur: Expedition 33 è a dir poco un ottimo gioco ma è anche e soprattutto un "AA", ovvero un videogioco a budget inferiore al tipico grande videogioco (detto "AAA") creato da una delle molte grandi compagnie mondiali, come Sony, Ubisoft o Nintendo.
Il rumore causato da Clair Obscur: Expedition 33 potrebbe spingere a pensare che i giochi AA siano la giusta e unica via per l'industria videoludica, ma non tutti la pensano così. Josef Fares, capo del team autore di Split Fiction e It Takes Two, ha detto la propria a riguardo.
Cosa ha detto Fares sui giochi AA
Parlando con The Game Business, Fares ha detto: "Ti ritrovi a sentire, dopo il successo di opere come Clair Obscur: Expedition 33, che opere come i giochi AA stanno prendendo il sopravvento, ma io non sarei in grado di vivere senza un gioco AAA. Io davvero voglio i titoli blockbuster. Non puoi creare GTA con dieci milioni di dollari. Abbiamo bisogno di entrambi".
"È importante non rimanere incastrati in certe idee, come il fatto che i AA siano una cosa nuova o gli indie siano una nuova cosa o 'blah blah blah' siano una nuova cosa. Abbiamo bisogno di diversità. Spero che gli editori non guardino a un gioco come Expedition 33, che ha ottenuto grande successo, e pensino 'oh, i AA sono una cosa nuova. Creiamo solo quelli'. Non credo sia così. Sono stati pubblicati un sacco di giochi AA quest'anno che nessuno ha preso in considerazione. Ricordiamocelo".
Piuttosto, Fares desidera che titoli come Clair Obscur e Baldur's Gate 3 spingano a innovare internamente, piuttosto che a copiare una formula di successo. Fares sa bene che gli editori di giochi AAA, a causa dei grandi costi, non amano correre rischi, ma ci sono sviluppatori che comunque ci provano e cita come esempi Naughty Dog, Rockstar Games e Nintendo.
Infine, vi segnaliamo che se pensate che Clair Obscur: Expedition 33 diventi troppo facile alla fine, sappiate che la "colpa" di Final Fantasy 8 e 10.