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Directive 8020 promosso da Digital Foundry su PS5, PS5 Pro e Xbox Series X|S

Directive 8020 segna il più grande salto tecnico di Supermassive con UE5 e i risultati su console sono ottimi.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   23/05/2026
Un mostro alieno di Directive 8020
Directive 8020: A Dark Pictures Game
Directive 8020: A Dark Pictures Game
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Digital Foundry ha pubblicato un video di analisi dedicato a Directive 8020, l'avventura horror sci-fi realizzata con l'Unreal Engine 5 da Supermassive Games, autori di molti altri giochi a stampo horror, come ad esempio Until Dawn, The Quarry e la serie The Dark Pictures.

Il verdetto è sostanzialmente positivo, almeno sul fronte tecnico, con gli esperti che parlano di un gioco ambizioso e che al netto di alcuni compromessi, come un frame-pacing non perfetto, aliasing e rumore dell'immagine, risulta valido su tutte le console.

Bene su tutte le console

Il passaggio all'Unreal Engine 5 e l'abbandono di PS4 e Xbox One, ha portato a uno stacco evidente dalle precedenti produzioni dello studio. La prima differenza riguarda la telecamera, ora completamente controllabile dal giocatore, in contrasto con gli angoli fissi dei giochi precedenti. Sul fronte tecnico, l'adozione dell'UE5 permette di sfruttare Lumen per illuminazione globale e riflessi, con risultati particolarmente adatti agli ambienti metallici e claustrofobici dell'astronave. Su PC è disponibile anche un'opzione di path tracing avanzato, mentre su console vengono proposte modalità grafiche pensate per bilanciare qualità e performance.

Su PS5 e Xbox Series X sono presenti tre preset: Qualità a 30 fps, Bilanciato a 40 fps (solo per schermi 120 Hz) e Prestazioni a 60 fps. Tutti utilizzano Lumen in versione software, che offre buoni risultati ma può mostrare artefatti come sfarfallii e ombre instabili, mitigati parzialmente nelle modalità più pesanti. La risoluzione è dinamica: il preset a 60 fps oscilla tra 864p e 1440p prima dell'upscaling tramite TSR, mentre la modalità qualità parte da un nativo 1440p. Le prestazioni sono solide, anche se i preset a 30 e 40 fps soffrono di frame pacing irregolare, con piccoli scatti durante i movimenti di camera.

Xbox Series S ha due modalità a 30 e 40 fps, mantenendo Lumen e riflessi screen‑space nonostante l'assenza del 60 fps. La risoluzione ricostruita arriva a 1440p partendo da un range compreso tra 720p e 1080p, con ombre meno definite rispetto a Series X, ma un'atmosfera complessivamente intatta.

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PS5 Pro si posiziona diverse spanne sopra le rivali, dato che è l'unica console dove la modalità qualità passa a Lumen in versione hardware, garantendo riflessi più accurati e stabili, soprattutto su superfici trasparenti come i caschi degli astronauti. La console introduce anche il PSSR di Sony come alternativa al TSR: pur usando la stessa risoluzione nativa di PS5 base, l'immagine risulta più nitida e dettagliata, soprattutto nei capelli e negli elementi fini, a fronte di un lieve calo prestazionale e qualche instabilità quando la risoluzione dinamica interviene.

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