Niantic, da poco diventata Niantic Spatial, è nota nel mondo videoludico prima di tutto in quanto creatrice di Pokémon GO, il gioco per dispositivi mobile dedicato alla saga di Game Freak.
La compagnia però punta oltre i videogiochi, ad esempio sviluppando robot per le consegne con la collaborazione della startup Coco. I due progetti però sono molto più collegati di quanto si potrebbe pensare, visto che Niantic Spatial sta usando i dati dei giocatori di Pokémon GO per guidare in modo sicuro i robot per le strade delle città.
La situazione dei dati di Pokémon GO
Ricordiamo che Pokémon GO, insieme a Pikmin Bloom e Monster Hunter Now, sono ora di proprietà di Scopely (creatore di Monopoly GO) ma Niantic ancora possiede il database dei dati in realtà aumentata raccolti negli anni.
Parliamo di milioni di scannerizzazioni del mondo reale inviate negli anni dai giocatori. Per maggiore chiarezza, precisiamo che si video scan registrati e inviati consapevolmente dai giocatori, perlopiù per specifici luoghi reali nei quali si trovavano PokéStop o Palestre, che mettono in mostra strade o edifici famosi. Non parliamo di dati ottenuti di nascosto da Niantic senza il vostro consenso.
Brian McClendon, CTO at Niantic Spatial, ha spiegato che le strade delle grandi città sono uno dei peggiori posti per il GPS, in quanto i grandi edifici creando problemi con la localizzazione. Fare però in modo che Pikachu o qualsiasi altra creatura si muova correttamente nell'ambiente AR di Pokémon GO è tanto difficile quanto far muovere in sicurezza i robot delle consegne di Coco.
Niantic Spatial sta quindi usando 30 miliardi di immagini di ambienti urbani per allenare i robot, ma non è chiaro se si parli di immagini distinte o di frame di video. L'obiettivo finale è far assimilare i robot negli ambienti senza che non siano fastidiosi per gli umani, ma è possibile solo se le macchine saranno in grado di comprendere lo spazio attorno a sé allo stesso livello delle persone.
Ricordiamo poi che Pokémon GO festeggia il proprio decimo anniversario ritornando al passato.