Il lancio di Crimson Desert non è stato privo di problemi, anzi: dire che il gioco presenta diverse criticità è quasi eufemistico. Pearl Abyss ha già iniziato a lavorare a una lunga serie di correzioni, molte delle quali introdotte dalla recente patch 1.00.03, ma c'è ancora tanto lavoro da fare. Uno dei problemi più grossi è stato il mancato supporto delle GPU Arc di Intel, che si traduceva nell'impossibilità di avviare il gioco. Ne parliamo al passato perché ora la situazione è parzialmente risolta.
Ottimizzazione in corso
La questione non dipendeva da Intel: l'azienda ha infatti dichiarato di aver contattato più volte lo studio negli ultimi anni per risolvere. Alla fine, anche grazie alle proteste dei giocatori, gli sviluppatori hanno aggiornato la sezione FAQ del gioco confermando che ora è possibile giocare con le GPU Intel Arc.
C'è però un'importante precisazione: l'ottimizzazione non è ancora completa. Come spiegato dagli sviluppatori: "L'ottimizzazione è ancora in corso, quindi potrebbero verificarsi cali di prestazioni o problemi di stabilità a seconda della configurazione del sistema." Insomma, c'è ancora del lavoro da fare.
Nonostante questo, Pearl Abyss ha promesso di continuare a migliorare compatibilità e prestazioni con gli aggiornamenti futuri, mantenendo l'impegno preso dopo aver venduto oltre due milioni di copie.
Intanto, proseguono i lavori anche sugli altri aspetti criticati dalla comunità, come il sistema di controllo, l'interfaccia poco intuitiva o alcune scelte di design discutibili, come l'assenza di cavalcature permanenti o i tempi di ricarica del drago.
Per il resto, vi ricordiamo che Crimson Desert è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X e S e PC.