La presenza di una quantità enorme di giochi spazzatura, o shovelware, è uno dei problemi di molti negozi digitali. Si tratta per lo più di giochi a basso costo e realizzati rapidamente, spesso copiando idee da altri titoli e usando dei template per accorciare i tempi di produzione. Nonostante sia facilmente riconoscibili, questi titoli sono diventati sempre più diffusi in negozi come Steam e PlayStation Store, dove è evidente l'assenza di un controllo qualità minimo di ciò che viene messo in vendita.
Sony però ha deciso di intervenire per dare una ripulita al PlayStation Store. Già un paio di mesi fa aveva rimosso quasi 1.200 giochi sviluppati da un grande editore specializzato in questo tipo di contenuti. Nelle ultime ore ha ripetuto, eliminando oltre 1.000 titoli di due compagnie che adottano la stessa tattica.
Colpiti e affondati
Una delle società più colpite è Nostra Games, con sede a Cipro, che aveva pubblicato circa 700 giochi sul PlayStation Store, molti dei quali simulazioni. Sono stati tutti rimossi. Alcuni avevano suscitato polemiche per l'uso dell'intelligenza artificiale generativa, mentre altri, nonostante la qualità discutibile, avevano comunque un certo seguito tra i giocatori, in particolare tra i cacciatori di Trofei.
Dopo la rimozione, un portavoce dell'azienda ha commentato la situazione su Discord, spiegando che la decisione è stata presa senza fornire motivazioni: "Purtroppo il PlayStation Store ha rimosso i nostri giochi e non siamo in grado di fornire una ragione precisa, perché non è stata comunicata nemmeno a noi... Per ora prevediamo di continuare a pubblicare su Nintendo Switch, Xbox e Steam."
La società ha anche sottolineato che la decisione è arrivata inaspettatamente, dato che erano previsti nuovi lanci proprio sulla piattaforma PlayStation.
L'altra azienda coinvolta è CGI Lab, anche se in misura minore. Tra i suoi titoli più noti figurano Platform 0 e Veins of Darkness, ma il numero di giochi rimossi in questo caso è stato inferiore rispetto a Nostra Games.
Quindi, sembra che Sony stia cercando di ripulire il PlayStation Store, limitando la presenza di prodotti di bassa qualità, soprattutto in un momento in cui, nel 2026, il numero di giochi creati rapidamente usando l'intelligenza artificiale è in forte aumento. In particolare, si tratta di titoli economici pensati per ottenere facilmente trofei (come i Platini). Insomma, niente che si possa davvero rimpiangere di non trovare più in un negozio digitale.