Crimson Desert è diventato nel frattempo anche un fenomeno culturale, a quanto pare, tanto da essere elogiato pubblicamente dal Primo Ministro della Corea del Sud, Kim Min-seok, come "nuovo capitolo nei contenuti K", definizione che comprende i prodotti culturali e di intrattenimento che arrivano da tale paese.
La Corea del Sud sta vivendo un periodo di forte espansione per quanto riguarda la sua industria culturale e dell'intrattenimento, con vari prodotti che stanno conoscendo un grande successo al di fuori del paese e anche in occidente, come abbiamo visto sulla scena musicale, cinematografica e televisiva.
Anche i videogiochi stanno assumendo un'importanza sempre maggiore in questo ambito, e Crimson Desert sembra proprio essere il più recente grande successo nell'industria videoludica sud coreana.
Un importante traguardo culturale
Attraverso il proprio account social personale, il Primo Ministro Kim Min-seok ha speso parole importanti per Crimson Desert e per Pearl Abyss, definendo il gioco come "un nuovo capitolo nei K-content" e considerandolo un "punto di svolta cruciale" per quanto riguarda l'industria videoludica nazionale.
Il nuovo action RPG di Pearl Abyss ha recentemente superato i 5 milioni di copie vendute e continua a raggiungere risultati impressionanti sul mercato.
Secondo Min-seok, il gioco dimostra che l'industria videoludica sud coreana è in grado di "spaziare su diverse piattaforme, comprese le console", laddove finora le maggiori produzioni si sono concentrate sulle piattaforme mobile e il PC.
Il premier ha inoltre elogiato Crimson Desert anche per essere basato su un engine interno e originale, elaborato da Pearl Abyss per lo sviluppo del gioco, invece di utilizzare un motore grafico proveniente da altri paesi.
Il gioco sta peraltro ricevendo un notevole supporto post-lancio da parte di Pearl Abyss, essendo stato aggiornato ancora la settimana scorsa con numerosi miglioramenti e aggiunte.