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Con l'eliminazione dei dischi su PlayStation, fa discutere il sistema di prezzi dinamici di Sony

La recente adozione del sistema di prezzi dinamici su PlayStation Store può aprire scenari piuttosto inquietanti in un futuro totalmente digitale per i videogiochi su console Sony.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   02/07/2026
Il logo di PlayStation Store

L'argomento del momento è ancora sicuramente la decisione presa da Sony di eliminare completamente i giochi su disco in favore di un futuro solo digitale, considerando che questo fa scaturire vari timori sul sistema di prezzi dinamici adottato da Sony su PlayStation Store.

Ovviamente c'è tempo per pensarci e le cose potrebbero anche cambiare, visto che l'abbandono dei giochi su disco per PlayStation è previsto per il 2028, ma un futuro esclusivamente digitale rende naturale discutere sulle attuali pratiche adottate da Sony nella gestione del suo Store per console.

In particolare, si guarda con sospetto crescente al sistema di prezzi dinamici che la compagnia ha iniziato a utilizzare piuttosto regolarmente su PlayStation Store, dal momento che tale negozio diventerà probabilmente la piattaforma principale, se non unica, per l'acquisto dei giochi.

Libertà totale per i produttori

Lo scorso marzo sono emerse le prime segnalazioni più diffuse sul sistema di prezzi dinamici all'interno del PlayStation Store, con casi emersi in Nord e Sud America e che porta diversi utenti a vedere prezzi differenti per uno stesso gioco.

In base a diversi report, sembra che il sistema dei prezzi dinamici sia effettivamente un'iniziativa ufficiale di Sony, che in questo modo può modulare i prezzi non solo in base al paese di appartenenza degli utenti, ma anche in base alle abitudini di gioco e di acquisto dei giocatori.

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La questione riguarda sia i giochi first party che third party, e può portare a notevoli differenze di prezzo per uno stesso gioco da un utente all'altro: in alcuni casi registrati, per esempio, il prezzo di Stellar Blade poteva variare da 39,89$ a 20,99$.

In certi casi anche Astro Bot appariva caratterizzato da prezzi differenti, a dimostrazione del fatto che l'iniziativa riguarda sia giochi interni che di terze parti. Finché si tratta magari di semplici sconti ad-hoc non sarebbe un grande problema, ma preoccupa un po' l'enorme libertà d'azione di cui potrebbe godere Sony nella gestione dei prezzi una volta che il mercato retail sarà sostanzialmente eliminato.

In generale, secondo quanto rilevato anche da studi nell'ambito, difficilmente i prezzi dei videogiochi si abbasseranno sostanzialmente in un futuro totalmente digitale, lasciando in pratica mano libera ai produttori di console di gestire tali elementi, anche in maniera dinamica.

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