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Monitor e TV come la luce naturale: ecco lo standard Natural Light per valutare il comfort visivo dei display

BOE presenta Natural Light, standard che valuta i display usando una metrica scientifica incentrata sul comfort visivo e che va oltre risoluzione e luminosità.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   18/02/2026
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Il gruppo BOE Technology Group ha presentato Natural Light, un nuovo standard industriale pensato per ridefinire l'analisi delle prestazioni dei pannelli. L'obiettivo della compagnia cinese non sembra però quello di aggiungere un'altra sigla nelle specifiche tecniche, ma introdurre un sistema di valutazione fondato sulla percezione visiva, trasformando sensazioni soggettive in parametri misurabili.

La centralità della protezione della vista è infatti diventata uno dei temi principali del settore e i produttori cercano strumenti credibili per dimostrare progressi reali.

Come funziona Natural Light

BOE afferma che Natural Light si propone di superare il tradizionale approccio basato su valori come risoluzione, luminanza o densità dei pixel. L'attenzione si sposta sulla qualità percepita dell'immagine e sul comfort durante l'utilizzo prolungato, due aspetti che il solo dato tecnico non descrive in modo esaustivo. La crescente esposizione alla luce artificiale prodotta da schermi di ogni tipo ha spinto verso una riflessione più ampia, che oggi BOE formalizza in un quadro metodologico strutturato.

Alcune immagini dalle misurazioni di BOE
Alcune immagini dalle misurazioni di BOE

Il nuovo standard introduce quattro dimensioni di analisi progettate per avvicinare la resa dei pannelli alla naturalezza della luce solare. La prima riguarda l'ottimizzazione spettrale, cioè la capacità del display di distribuire la luce in modo più regolare, evitando picchi di blu ad alta energia che possono affaticare la retina. La seconda è la regolazione della polarizzazione, finalizzata a ottenere un'emissione più morbida grazie a una modulazione delle onde luminose simile alla dispersione naturale. La terza dimensione è la rifinitura del fascio luminoso, che richiede una distribuzione uniforme per ridurre il sovraccarico dei muscoli oculari durante la messa a fuoco. Infine, la quarta area riguarda l'adattamento temporale, con variazioni dinamiche di luminosità e temperatura colore coerenti con i ritmi circadiani.

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Per rendere operativi questi concetti, Natural Light definisce 17 parametri e relative procedure di test che includono misurazioni a infrarossi, controlli sulla riflessione e valutazioni sulla gestione dell'abbagliamento. L'obiettivo è creare un quadro tecnico unificato che consenta di confrontare prodotti diversi sulla base di criteri scientifici verificabili. Il risultato è una sorta di etichetta Vision Friendly che rende più immediata la lettura dei benefici legati al comfort visivo.

L'arrivo di standard come questo rappresenta il tentativo di aprire una fase nuova nel settore dei display. Natural Light mira a diventare una metrica comune per descrivere l'impatto dei pannelli sulla salute degli occhi, evitando indicazioni generiche o claim poco trasparenti. Per gli utenti potrebbe diventare uno strumento chiaro per orientarsi al momento dell'acquisto, identificando con precisione quali dispositivi adottino soluzioni sviluppate per ridurre l'affaticamento visivo. Per l'industria significa disporre di un riferimento condiviso che potrebbe uniformare gli sforzi lungo l'intera filiera.

Se Natural Light verrà recepito da altri attori del settore, potrebbe trasformarsi in uno standard di fatto per i display di nuova generazione, contribuendo a rendere più trasparente la comunicazione sulle prestazioni e più semplice la scelta per chi utilizza gli schermi ogni giorno. Voi che cosa ne pensate?