Apple potrebbe introdurre importanti novità con i prossimi Apple M5 Pro e Apple M5 Max, attesi nei nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici. Secondo indiscrezioni, i due SoC adotteranno un nuovo design chiplet 2.5D sviluppato da TSMC, abbandonando la tecnologia InFO (Integrated Fan-Out) utilizzata finora.
Il passaggio al packaging 2.5D consentirebbe di separare fisicamente CPU e GPU in blocchi distinti, riducendo fenomeni di contaminazione termica ed elettrica. Questa configurazione migliorerebbe la dissipazione del calore e potrebbe ridurre il tasso di chip difettosi in fase produttiva. Inoltre, l'aumento della complessità e delle dimensioni dei chip renderebbe questa evoluzione quasi inevitabile.
La questione dei core negli Apple M5 Pro ed M5 Max
Uno dei limiti delle ultime generazioni, inclusi M3 Max e M4 Max, è stata la difficoltà di superare la soglia dei 14 core CPU e 40 core GPU. Con il nuovo design chiplet, Apple potrebbe finalmente aumentare il numero totale di core, offrendo configurazioni più potenti sia su M5 Pro sia su M5 Max. In particolare, la separazione dei blocchi permetterebbe di evitare i colli di bottiglia termici che finora hanno impedito ulteriori espansioni.
Secondo alcune discussioni emerse su Reddit, il nuovo layout potrebbe consentire anche all'M5 Pro di raggiungere livelli di potenza molto elevati, senza costringere gli utenti a optare necessariamente per la variante Max, tradizionalmente più costosa.
Analisi sul possibile aumento di core grazie al design di M5 Pro ed M5 Max
Una recente analisi del canale YouTube Max Tech suggerisce inoltre che l'assenza di riferimenti all'M5 Pro nel codice beta di iOS 26.3 potrebbe indicare che il chip sia una versione riorganizzata dell'M5 Max grazie al design modulare.
Apple ha annunciato un evento per il 4 marzo, data che potrebbe coincidere con la presentazione ufficiale dei nuovi processori. Sebbene le informazioni restino rumor con un grado di plausibilità medio, il passaggio a un'architettura chiplet rappresenterebbe un cambiamento significativo per l'ecosistema Apple Silicon, aprendo la strada a un aumento di prestazioni e scalabilità per le future generazioni di MacBook Pro.