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BAFTA Games Awards 2026: censurato il trailer di un gioco indie sui traumi e gli abusi

Il trailer di The Quiet Things è stato rimosso dai BAFTA subito prima della serata delle premiazioni, probabilmente per i temi affrontati.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   18/04/2026
Uno dei momenti di The Quiet Place

Quest'anno i BAFTA Game Awards 2026 sono finiti al centro di grosse polemiche per via di una censura dell'ultimo momento. L'organizzazione aveva deciso di seguire le orme dei The Game Awards di Geoff Keighley, provando a intervallare le premiazioni con annunci e trailer di titoli in uscita. Tra questi avrebbe dovuto esserci The Quiet Things, un'avventura narrativa in prima persona dal taglio autobiografico incentrata su temi delicati come i traumi e gli abusi infantili. Tuttavia, all'ultimo minuto il trailer è stato bloccato dall'organizzazione, perché i contenuti sono stati giudicati "inadatti" allo show.

La polemica

La doccia fredda è arrivata la sera prima della cerimonia. Alyx Jones, fondatrice dello studio Silver Script Games e creatrice del gioco, ha raccontato su LinkedIn di aver ricevuto la notizia proprio mentre si recava all'evento pre-show: "Ieri sera, mentre andavo alla festa dei nominati, ho ricevuto una telefonata in cui mi dicevano che il trailer del mio gioco indie The Quiet Things era stato ritirato dai BAFTA Games Awards 2026 a causa dei suoi contenuti".

Il colpo è stato particolarmente duro da incassare per via di quello che è sembrato un vero e proprio paradosso. "Sono poi entrata alla festa dei nominati, dopo aver pianto ed essermi data una sistemata", ha continuato la sviluppatrice, "e ho sentito i BAFTA sul palco, cito a memoria, parlare di quanto fossero orgogliosi di sostenere giochi che affrontano argomenti difficili e stimolanti. È stato molto difficile da ascoltare".

BAFTA Games Awards 2026, Clair Obscur e tutti gli altri vincitori BAFTA Games Awards 2026, Clair Obscur e tutti gli altri vincitori

Per un piccolo studio indipendente, un palcoscenico globale come i BAFTA avrebbe rappresentato la grande occasione per mostrare il gioco e annunciarne la data di uscita (fissata per il 6 maggio 2026 su PC e console Xbox). A rendere la delusione ancora più cocente c'è il fatto che Jones aveva già collaborato con l'organizzazione per ripulire il trailer: aveva rimosso alcune scene segnalate dai BAFTA per potenziale "violenza" (tra cui un taglierino e una statua che rompeva uno specchio), venendo peraltro ringraziata per la velocità e per la qualità del montaggio.

La motivazione ufficiale fornita per l'esclusione definitiva? La mancanza di tempo per inserire avvisi sui contenuti (i cosiddetti trigger warning). "Mi sono offerta di fare ulteriori modifiche immediate, ma sono stata ignorata", ha spiegato Jones, sfogandosi poi contro l'industria: "Ciò che mi ha ferito così tanto non è solo la decisione, ma il fatto che questo mi accada di continuo: le porte si chiudono perché l'argomento potrebbe turbare le persone o metterle a disagio. Sono rimasta in silenzio per mantenere i rapporti. Ho incassato i colpi. Ho cercato di non bruciare i ponti. Ora ne ho abbastanza".

Il gioco, come sottolinea la sua creatrice, è un'opera catartica: "The Quiet Things è profondamente personale per me. È la mia storia. Parla di traumi, abusi, sopravvivenza e di dare una voce ai sopravvissuti. Parla di persone che vengono zittite e ridotte al silenzio, e di ciò che questo provoca in loro. Quindi c'è qualcosa di profondamente doloroso nel rivivere tutto questo ora. L'arte dovrebbe far provare qualcosa alle persone".

Da parte sua, l'organizzazione ha affidato la propria difesa a una dichiarazione inviata a Kotaku, giustificando l'azione come una misura di tutela per gli spettatori: "Abbiamo preso una decisione di conformità per non mostrare un trailer di un gioco non ancora pubblicato che contiene temi che potrebbero essere un trigger per alcuni, in considerazione dei nostri ospiti, poiché non eravamo in grado di avvertirli adeguatamente. Sosteniamo pienamente i giochi che affrontano argomenti difficili e abbiamo preso la decisione solo in relazione al nostro evento e con il benessere di tutti gli ospiti come nostra priorità".

Una giustificazione che, tuttavia, non convince del tutto i più critici, considerando la totale disponibilità dell'autrice a modificare ulteriormente il video e l'estrema semplicità tecnica necessaria per aggiungere un avviso testuale a schermo, l'esclusione sa di censura dell'ultimo minuto. La speranza, è che proprio la censura diventi un trampolino per far conoscere The Quiet Things a più persone, come accaduto con Horses.