Final Fantasy Resonance sarà un gioco di ruolo abbastanza classico sotto alcuni punti di vista, come ad esempio la presenza degli incontri casuali, un elemento che non tutti gli appassionati del genere apprezzano al 100%.
Ora, gli autori hanno commentato tale scelta (e non solo) in una intervista.
Il commento degli autori di Final Fantasy Resonance
"Gli incontri con nemici visibili permettono ai giocatori di avviare una battaglia ogni volta che lo desiderano", spiega ad Automaton Keisuke Nakashima, produttore di Final Fantasy Resonance. "In questo senso, gli incontri visibili sono lì per assecondare la libertà dello stile di gioco dei giocatori. D'altra parte, potrebbero anche finire per tradursi in un minor numero di battaglie davvero memorabili."
"Penso che gli incontri casuali possano a volte sembrare un fastidio, ma ti permettono anche di creare ricordi", spiega, "come ricordare la volta in cui hai faticato contro un nemico davvero ostico o hai provato la gioia di essere stato fortunato con le ricompense di battaglia. Credo che questi siano il tipo di momenti che ti rimangono impressi."
"Ci siamo assicurati che i tassi di incontro con i nemici siano più bassi nei dungeon che presentano molti enigmi", afferma. "Questo perché siamo giunti alla conclusione che avere meno battaglie con i mob mentre si risolvono i rompicapo consenta un'esperienza di gioco meno frustrante."
"In Final Fantasy 13, tutti i PV si ripristinano dopo ogni battaglia. In questo senso, credo che FF1 sia stato progettato in modo che ogni singola battaglia sia intrattenente", dice ad Automaton il director Hiroto Furuya. "Al contrario, Final Fantasy Resonance ti pone il problema di come conquistare ogni dungeon. Abbiamo ideato un'esperienza in cui dovrai decidere come allocare i PM e altre risorse, o assicurarti che ci siano punti di ripristino nelle vicinanze man mano che avanzi nel dungeon."
Segnaliamo infine che Final Fantasy X | X-2 HD Remaster è in arrivo su Nintendo Switch 2.
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